Lavori a rilento, la palestra non apre

Ghilarza, collaudo contrastato alle primarie. Il sindaco: «A breve si parte»

GHILARZA. Questioni di sicurezza, ma anche difficoltà di comunicazione tra progettista e collaudatore, sono all’origine dei ritardi sull’apertura della palestra delle scuole elementari ultimata a dicembre. Sette mesi non sono bastati a sbloccare la situazione, che si è trascinata fino a una settimana fa. Tempi inaccettabili secondo il consigliere Gioele Pinna, che in un’interrogazione aveva chiesto chiarimenti sulle cause dello stallo.

La risposta è arrivata venerdì scorso in aula di Consiglio, durante l’ultima seduta. «A lavori conclusi l’opera avrebbe potuto essere collaudata, ma si è innescata una serie di difficoltà a far dialogare il progettista e il tecnico collaudatore. Poi, con la mediazione dell’Ufficio tecnico si sono confrontati per tre volte accordandosi per produrre gli elaborati da consegnare all’ex Genio Civile», ha spiegato il sindaco Alessandro Defrassu.

Alla base dei contrasti pare ci fossero delle divergenze di vedute sulla legittimità di alcune istanze. «Il progettista – ha spiegato Defrassu –. Riteneva che le richieste del collaudatore esulassero da quanto contemplato nella convenzione». Ne è seguita un’altra fase di stallo, che si è sbloccata solo di recente. «L’amministrazione ha pungolato i due professionisti affinché addivenissero a una soluzione, ma solo il 13 luglio sono stati consegnati gli elaborati richiesti e concordati dalle parti», ha riferito il primo cittadino in aula. A quel punto la strada verso l’apertura dell’impianto sportivo sembrava spianata e invece l’addetto al collaudo ha sollecitato le prove di carico sul montante di un infisso «E noi dobbiamo provvedervi, perché la sicurezza viene prima di tutto», ha rimarcato Alessandro Defrassu replicando alle rimostranze di Gioele Pinna, che, pur condividendo le ragioni di sicurezza, ha contestato i tempi esageratamente lunghi.

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