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Oristano

Delitto del lago, i minori presentano ricorso

Simonetta Selloni
Il momento del rinvenimento del cadavere
Il momento del rinvenimento del cadavere

I legali dei giovani si appellano al Tribunale del riesame. Le indagini: da chiarire il ruolo del sesto uomo

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GHILARZA. Il Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri di Cagliari è al lavoro per fornire la prova che il corpo ritrovato nelle campagne di Ghilarza qualche giorno fa sia effettivamente di Manuel Careddu. Si tratta di una prova tecnica; il Dna estratto dai resti sarà messo a confronto con quello della madre di Manuel, Fabiola Balardi,che viene assistita dall’avvocato Luciano Rubattu. Ma è si tratta del sigillo formale a quello che ormai è un dato di fatto, ossia che i resti appartengano al ragazzo di Macomer scomparso dall’11 settembre, e ucciso da una banda di amici.

A dare le indicazioni per recuperare il corpo sono stati d’altronde loro, i cinque ragazzi arrestati: Christian Fodde (difeso dall’avvocato Aurelio Schintu), Matteo Satta (avvocato Emanuele Tuscano), Riccardo Carta (difensore Francesco Campanelli), e i due minorenni, uno difeso dall’avvocato Gianfranco Siuni, e una ragazza, anche dall’avvocato Giancarlo Frongia. I legali di minori hanno deciso di fare ricorso al Tribunale del riesame. A decidere se accordare misure meno afflittive sarà quindi il Tribunale dei minori di Cagliari.

L’udienza dovrebbe essere fissata la prossima settimana. Il ricorso avrà l’effetto di far depositare gli atti e soprattutto le intercettazioni che vengono poste alla base dell’ordinanza con la quale il Gip ha disposto l’arresto con le accuse di omicidio volontario pluriaggravato e occultamento di cadavere. Dal procuratore della Repubblica di Oristano, Ezio Domenico Basso, non trapelano novità. Il capo della Procura, che sin dall’inizio ha affiancato il titolare dell’inchiesta, il sostituto Andrea Chela, rimarca che al momento non ci sono sviluppi. Anche sulla possibilità che le indagini lambiscano altre persone, e in particolare un sesto giovane, amico del resto della banda, che compare però a delitto compiuto.

Nelle intercettazioni del giorno dopo, captate dalla cimice collocata nella macchina del padre di Fodde ( indagato nell’ambito dell’omicidio di Mario Atzeni di Ghilarza), questo giovane ha una conversazione con Christian. L’argomento è in qualche modo quello che è accaduto il giorno prima. L’amico chiede, Fodde gli dice «lo saprai». Lo saprai. Di Manuel ucciso, di un corpo ancora da spostare in un luogo ritenuto sicuro, la campagna di Ghilarza. Se questo ragazzo sia coinvolto in qualcosa, ancora non è dato sapere.

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