I primi dubbi dell’opposizione: Lutzu forse è incompatibile

ORISTANO. I dubbi e le perplessità ci sono, all’interno dell’opposizione che inizia a guardarsi intorno, ma al momento è ancora presto per concretizzarli e porre la questione pubblicamente: in ogni...

ORISTANO. I dubbi e le perplessità ci sono, all’interno dell’opposizione che inizia a guardarsi intorno, ma al momento è ancora presto per concretizzarli e porre la questione pubblicamente: in ogni caso se ne parla e non è da escludere un futuro scontro politico sulla questione. Il fatto è che la nomina del sindaco Lutzu all’interno del consiglio di amministrazione della Fondazione Oristano, avvenuta con un decreto firmato dal suo vice Massimiliano Sanna, potrebbe causare problemi di incompatibilità. A chi sottovoce inizia a interrogarsi pare però strano che si possa essere incappati in un errore talmente banale, per cui c’è molta prudenza e nessuno al momento si assume la paternità di un’iniziativa che potrebbe anche rivelarsi un boomerang.

Secondo la versione che circola tra i gruppi di opposizione, Andrea Lutzu, che oggi potrebbe essere eletto presidente della stessa Fondazione, rischierebbe infatti di trovarsi contemporaneamente nella posizione di controllore – in quanto rappresentante legale del Comune, al quale la Fondazione presta i suoi servizi – e di controllato, in quanto rappresentante dell’organismo direttivo della Fondazione. Lo statuto dell’organismo nato a luglio e che gestisce in maniera integrata i beni culturali cittadini, in effetti tra le righe mostra che il dubbio è fondato: «Qualora la carica di presidente della Fondazione sia assunta dal sindaco di Oristano o da altro amministratore pubblico, non potranno essergli attribuite deleghe gestionali dirette da parte del consiglio di amministrazione» si legge all’articolo 11.

Resta da capire, e questo è probabilmente il motivo di tanta prudenza, se l’assenza di un ruolo gestionale sia sufficiente a evitare l’insorgere del problema. Peraltro ci sarebbe come riferimento anche il Testo unico degli enti locali che parla chiaramente di incompatibilità tra la carica di sindaco e i ruoli direttivi all’interno delle società partecipate. La Fondazione però non è automaticamente assimilabile a una società partecipata, anche se – per una scelta imposta dal consiglio comunale – è stata assoggettata a un comitato di controllo analogo eletto dagli stessi consiglieri, esattamente come la Oristano Servizi, che è una partecipata in piena regola. Questione complessa, dunque, dal punto di vista legale e che, probabilmente, può essere soggetta a diverse interpretazioni.

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