Incidenti stradali: i dati Anziani e donne prudenti
di Michela Cuccu
Le statistiche 2019 della Prefettura: la causa più frequente è l’eccesso di velocità Venerdì il giorno più infausto, novembre il mese con più sinistri registrati
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ORISTANO. Altro che donne al volante, percolo costante: arriva dalle statistiche ufficiali l’ennesima conferma che la prudenza in auto è al femminile e che il numero degli incidenti stradali provocati dalle donne siano enormemente inferiori a quelli causati dagli automobilisti di sesso maschile.
La differenza, sorprendente, 442 (per le donne) contro 725 maschi, è contenuta nel rapporto 2019 sugli incidenti in provincia, pubblicato sul sito ufficiale della Prefettura.
Sono stati infatti 742 in totale, gli incidenti avvenuti sulle strade dell’Oristanese, dove hanno perduto la vita nove persone e 265 hanno riportato lesioni. Su un totale di 742 sinistri, poco più della metà, esattamente 473, hanno riguardato danni unicamente per i veicoli.
L’aspetto più importante riguarda il raffronto con il triennio precedente. Il 2019 risultati infatti essere un anno decisamente “nero”, con il più alto numero di incidenti, dato che i sinistri nel 2016 erano stati 666 ( 9 decessi e 239 i feriti); 562 nel 2017, quando erano morte sulle strade sei persone e 145 erano rimaste ferite; mentre nel 2018 gli incidenti erano stati 583 con 8 morti e 168 feriti.
È sulle strade urbane che si verificano soprattutto i sinistri: l’anno scorso sono stati in tutto 475, un numero estremamente più alto del 79 avvenuti lungo la Carlo Felice, mentre appena sei si sono verificati sulla 131 dcn e 124 lungo le strade provinciali.
Le statistiche permettono anche di stabilire quando gli incidenti siano più frequenti, con novembre che, con 71 sinistri (contro i 70 di ottobre e i 68 di luglio) risulta essere il mese meno, per così dire “fortunato” per gli automobilisti, mentre invece il numero più basso, 58, è stato registrato ad aprile.
Statistiche che darebbero ragione ai superstiziosi, se è vero che è venerdì, con 124 incidenti, il giorno più infausto sulle strade, mentre è la domenica (quando c’è molto meno traffico) che la frequenza si attesta ad appena 79.
Per quel che riguarda gli orari, il numero maggiore di incidenti avviene fra le 7 del mattino e mezzogiorno (269), ma è alta la frequenza anche nella fascia oraria compresa fra le 12 e le 18, che si dimezza invece (scendendo a 139) fra le 18 e le 22, mentre fra le 22 e le 24 si fermano a 27.
Sono sempre le automobili i veicoli maggiormente coinvolti negli incidenti: ben 948, contro gli autocarri che si fermano ad 88, i 49 motoveicoli, pari numero, 23 , per ciclomotori e velocipedi, mentre sono stati ben 69 i pedoni.
Con 142 incidenti, è l’eccesso di velocità una delle cause maggiori di sinistri, a questi va ad aggiungersi la guida in stato di ebrezza, riscontrata in 186 casi, sotto l’effetto di stupefacenti (187), l’uso del telefonino durante la guida (173) , mentre in 172 casi è stato riscontrato il mancato utilizzo dei sistemi di sicurezza che spesso provocano danni di molto superiori alla portata dell’impatto.
Il numero maggiore, 465, è stato registrato nella fascia che va dai 22 ai 45 anni, appena inferiore, 452, fra i 46 e i 70 anni. Sono stati 98 invece gli incidenti che hanno visto coinvolti conducenti over 70, mentre i giovani, fra i 19 e 21 anni, sembrano essere in assoluto i più prudenti, con appena 132 incidenti.
La differenza, sorprendente, 442 (per le donne) contro 725 maschi, è contenuta nel rapporto 2019 sugli incidenti in provincia, pubblicato sul sito ufficiale della Prefettura.
Sono stati infatti 742 in totale, gli incidenti avvenuti sulle strade dell’Oristanese, dove hanno perduto la vita nove persone e 265 hanno riportato lesioni. Su un totale di 742 sinistri, poco più della metà, esattamente 473, hanno riguardato danni unicamente per i veicoli.
L’aspetto più importante riguarda il raffronto con il triennio precedente. Il 2019 risultati infatti essere un anno decisamente “nero”, con il più alto numero di incidenti, dato che i sinistri nel 2016 erano stati 666 ( 9 decessi e 239 i feriti); 562 nel 2017, quando erano morte sulle strade sei persone e 145 erano rimaste ferite; mentre nel 2018 gli incidenti erano stati 583 con 8 morti e 168 feriti.
È sulle strade urbane che si verificano soprattutto i sinistri: l’anno scorso sono stati in tutto 475, un numero estremamente più alto del 79 avvenuti lungo la Carlo Felice, mentre appena sei si sono verificati sulla 131 dcn e 124 lungo le strade provinciali.
Le statistiche permettono anche di stabilire quando gli incidenti siano più frequenti, con novembre che, con 71 sinistri (contro i 70 di ottobre e i 68 di luglio) risulta essere il mese meno, per così dire “fortunato” per gli automobilisti, mentre invece il numero più basso, 58, è stato registrato ad aprile.
Statistiche che darebbero ragione ai superstiziosi, se è vero che è venerdì, con 124 incidenti, il giorno più infausto sulle strade, mentre è la domenica (quando c’è molto meno traffico) che la frequenza si attesta ad appena 79.
Per quel che riguarda gli orari, il numero maggiore di incidenti avviene fra le 7 del mattino e mezzogiorno (269), ma è alta la frequenza anche nella fascia oraria compresa fra le 12 e le 18, che si dimezza invece (scendendo a 139) fra le 18 e le 22, mentre fra le 22 e le 24 si fermano a 27.
Sono sempre le automobili i veicoli maggiormente coinvolti negli incidenti: ben 948, contro gli autocarri che si fermano ad 88, i 49 motoveicoli, pari numero, 23 , per ciclomotori e velocipedi, mentre sono stati ben 69 i pedoni.
Con 142 incidenti, è l’eccesso di velocità una delle cause maggiori di sinistri, a questi va ad aggiungersi la guida in stato di ebrezza, riscontrata in 186 casi, sotto l’effetto di stupefacenti (187), l’uso del telefonino durante la guida (173) , mentre in 172 casi è stato riscontrato il mancato utilizzo dei sistemi di sicurezza che spesso provocano danni di molto superiori alla portata dell’impatto.
Il numero maggiore, 465, è stato registrato nella fascia che va dai 22 ai 45 anni, appena inferiore, 452, fra i 46 e i 70 anni. Sono stati 98 invece gli incidenti che hanno visto coinvolti conducenti over 70, mentre i giovani, fra i 19 e 21 anni, sembrano essere in assoluto i più prudenti, con appena 132 incidenti.
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