Centro storico, approvato il Piano particolareggiato

CUGLIERI. Il consiglio comunale, nella riunione dello scorso 24 gennaio, ha adottato in via definitiva il Piano particolareggiato di antica e prima formazione. Lo strumento urbanistico appena...

CUGLIERI. Il consiglio comunale, nella riunione dello scorso 24 gennaio, ha adottato in via definitiva il Piano particolareggiato di antica e prima formazione. Lo strumento urbanistico appena introdotto dall’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Panichi, adeguato secondo le osservazioni indicate dalla Regione al momento della prima presentazione, individua le prescrizioni a cui attenersi e detta gli indirizzi da seguire per effettuare lavori conservativi o ampliamenti nel centro storico.

In alcuni punti viene evidenziato in maniera chiara quali sono gli interventi che si potranno effettuare e quali saranno invece vietati. Gli obiettivi primari del piano particolareggiato sono quelli di salvaguardare i valori architettonici, tipologici e paesaggistici del centro storico e devono essere aderenti a quelli stabiliti dal Piano paesaggistico regionale.

A tale indirizzo deve ispirarsi la riqualificazione delle facciate, delle coperture e delle altane, i cui interventi devono essere realizzati mitigando i profili urbani che, a causa di aumenti volumetrici operati nel tempo, hanno determinato dislivelli eccessivi.

Altro aspetto previsto riguarda gli interventi di rigenerazione della zona in cui si trova l’ex pastificio, dove saranno ampliate le aree destinate a parcheggi e verde pubblico. È prevista anche la riqualificazione dei percorsi panoramici e dei luoghi identitari, come le piazze Cubeddu, Amsicora e Convento. All’illustrazione del Piano, da parte del sindaco e del tecnico incaricato alla sua redazione, l’architetto Giovanni Cafiero, l’ex sindaco Andrea Loche, dopo aver manifestato le sue perplessità ha chiesto di intervenire sulla Regione per modificare alcune delle scelte progettuali effettuate. Quegli aspetti, però, stando alla risposta data dal tecnico a Loche, se riproposti, potrebbero determinare un blocco del procedimento da parte della Regione, che sospenderebbe l’adozione del Piano, con conseguenze facilmente prevedibili. «L’adozione del Piano particolareggiato – spiega Panichi – rappresenta un punto qualificante dell’azione amministrativa, perché consentirà di effettuare i necessari interventi urbanistici nel centro storico». (pi.maro.)

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