ghilarza
Cittadini operai, c’è il bando per liberare soldi per le imprese
GHILARZA. Si chiamerà bonus collaborativo solidale l’aiuto che le imprese colpite dalla crisi economica riceveranno se si concretizzerà il patto di mutuo aiuto che il Comune intende stringere con le...
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GHILARZA. Si chiamerà bonus collaborativo solidale l’aiuto che le imprese colpite dalla crisi economica riceveranno se si concretizzerà il patto di mutuo aiuto che il Comune intende stringere con le aziende in difficoltà e la società civile per recuperare liquidità da iniettare in quella parte del sistema economico locale penalizzato dalle misure adottate per arrestare la diffusione dell’epidemia.
Ieri il Comune ha aperto i termini per raccogliere le adesioni alla proposta di stanziare risorse del bilancio a favore degli operatori colpiti, a condizione che gli stessi si occupino del decoro e della manutenzione di spazi pubblici nei territori di Ghilarza e di Zuri. La richiesta è estesa anche ai cittadini singoli o organizzati in associazioni, comitati e vicinati.
Più ampia sarà la platea dei volontari maggiore sarà il risparmio relativo a un servizio per il quale l’ente amministrativo spende circa 25mila euro all’anno. Tra le mansioni indicate dal Comune rientrano la pulizia di aree grandi e piccole, lo sfalcio dell’erba, la cura di aiuole e fioriere e altre attività attinenti al decoro urbano che gli stessi residenti avranno facoltà di proporre all’amministrazione locale. «Chiediamo a tutti i cittadini di buona volontà l’adesione a un grande Patto di collaborazione – è l’appello ripetuto nell’avviso pubblicato sul sito dell’ente – per aiutare le imprese locali a pagare le spese più urgenti ed essenziali che, seppure con le attività sospese, devono sostenere». (mac)
Ieri il Comune ha aperto i termini per raccogliere le adesioni alla proposta di stanziare risorse del bilancio a favore degli operatori colpiti, a condizione che gli stessi si occupino del decoro e della manutenzione di spazi pubblici nei territori di Ghilarza e di Zuri. La richiesta è estesa anche ai cittadini singoli o organizzati in associazioni, comitati e vicinati.
Più ampia sarà la platea dei volontari maggiore sarà il risparmio relativo a un servizio per il quale l’ente amministrativo spende circa 25mila euro all’anno. Tra le mansioni indicate dal Comune rientrano la pulizia di aree grandi e piccole, lo sfalcio dell’erba, la cura di aiuole e fioriere e altre attività attinenti al decoro urbano che gli stessi residenti avranno facoltà di proporre all’amministrazione locale. «Chiediamo a tutti i cittadini di buona volontà l’adesione a un grande Patto di collaborazione – è l’appello ripetuto nell’avviso pubblicato sul sito dell’ente – per aiutare le imprese locali a pagare le spese più urgenti ed essenziali che, seppure con le attività sospese, devono sostenere». (mac)
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