Un progetto di solidarietà, ma da casa

Laboratorio coordinato dall’associazione Malik per i giovani

GENONI. Giovani più vicini all’Europa anche in questo difficile momento. Non si può viaggiare, sono rimandati gli scambi culturali, ma si può continuare a lavorare pensando al futuro e alle opportunità da cogliere. Così, inserita all’interno del progetto Sportello in Spalla nasce “Io progetto a casa”, coordinato dall'associazione Malik, in partenariato con Eurodesk Italy ed Eurobridge. L’iniziativa è rivolta ai giovani dei comuni della Comunità Montana Sarcidano Barbagia di Seulo e del Consorzio BIM Taloro e intende fornire gli strumenti base per presentare all’Agenzia Nazionale per i Giovani una proposta nell’ambito dell’azione “Progetti di Solidarietà” del Programma Corpo Europeo di Solidarietà. I progetti devono essere sviluppati e realizzati da gruppi di almeno 5 giovani partecipanti al Corpo europeo di solidarietà, al fine di affrontare le principali problematiche e sfide della loro comunità locale. «Un progetto di solidarietà – dicono i promotori – deve essere direttamente collegato alla comunità locale in cui i giovani vivono, anche se i progetti possono affrontare problemi regionali o addirittura questioni nazionali». Il laboratorio si svolgerà online, dal 20 aprile al 6 maggio, tramite incontri Skype ed è rivolto a partecipanti aventi un’età compresa tra i 18 ed i 30 anni. Le iscrizioni scadono il 16 aprile. (iv.ful.)

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