Monumento al Componidori, anche la Pro loco ora frena

ORISTANO. «Quanto sta avvenendo in questi giorni, con proposte e discussioni, nulla ha a che fare con la volontà della Pro Loco». Il presidente dell’associazione di promozione turistica Gianni Ledda...

ORISTANO. «Quanto sta avvenendo in questi giorni, con proposte e discussioni, nulla ha a che fare con la volontà della Pro Loco». Il presidente dell’associazione di promozione turistica Gianni Ledda prende le distanze dal sondaggio lanciato dallo scultore Ermanno Scalas per l’erezione di una statua equestre al Componidori della Sartiglia che ha destato tante discussioni in città negli ultimi giorni. Il coinvolgimento della Pro Loco è iniziato ormai un anno fa, come spiega Gianni Ledda: «L’idea di erigere un monumento dedicato alla Sartiglia è stata discussa dal nostro consiglio di amministrazione la scorsa primavera». Una procedura formale, in quanto «per promuovere un’opera così importante si deve avere il massimo consenso».

Da quel cda è arrivato il mandato di sondare costi, disponibilità, fattibilità, tempi di realizzazione e gradimento dell’opinione pubblica. Dopo un incontro informale con gli assessori al Turismo, allora Stefania Zedda, e alla Cultura, Massimiliano Sanna, Ledda spiega di aver commissionato a Scalas la realizzazione di una bozza: «Anche su proposta di alcuni soci della Pro Loco, ho deciso di affidare all’artista Ermanno Scalas la produzione di un modellino in scala che desse una visione dell’opera, in modo da poter avviare un libero confronto di idee e suggerimenti su un’eventuale realizzazione».

Al momento Scalas è al lavoro proprio su questo bozzetto, e, dato che il lavoro è quasi concluso, ha voluto sondare le impressioni dei cittadini sul progetto. Che però non sembra rientrare fra gli orizzonti immediati dell’assocazione e dell’amministrazione. «Nessun impegno è stato sottoscritto, né con l’artista e tanto meno con il comune, che ritengo sia l’unico organo deputato ad autorizzare un’opera del genere, scegliendo modalità ed ubicazione» afferma Ledda. Un conto, quindi, è il dibattito pubblico o sui social, un conto è l’attività della Pro Loco. «Ritengo sia fuori luogo parlarne in un periodo in cui la nostra attenzione deve essere rivolta all’emergenza che stiamo vivendo, a coloro che stanno soffrendo e a coloro che si stanno impegnando per aiutarci a venirne fuori», chiude Gianni Ledda. (dav.pi.)

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