Il ritorno dell’arte: inaugurata la mostra sulla ceramica

ORISTANO. È più di un messaggio, è più di un segnale. È realtà. La ripartenza la si nota anche da piccole, forse nemmeno è giusto definirle piccole, cose di quella che un tempo era normalità. Ieri...

ORISTANO. È più di un messaggio, è più di un segnale. È realtà. La ripartenza la si nota anche da piccole, forse nemmeno è giusto definirle piccole, cose di quella che un tempo era normalità. Ieri pomeriggio Oristano ha riaperto le porte anche all’arte. Lo fa in uno spazio non al chiuso, quello del museo diocesano che ieri pomeriggio, non solo ha inaugurato (foto di Francesco Pinna) la nuova mostra, ma ha anche già aperto i battenti al pubblico. E immediata è stata la risposta degli oristanesi vogliosi di tornare ad apprezzare ciò che prima sembrava magari solo routine.

Una volta lasciato libero lo spazio dalle autorità che per prime avevano potuto godere dello spettacolo della mostra, ecco che i primi visitatori si sono affacciati al museo. L’allestimento è infatti all’aperto, nello splendido porticato monumentale. È tra le colonne che sono esposte le creazioni dei maestri della ceramica raccolta nell’esposizione “Fictores. I ceramisti di Oristano”, con le opere di Pier Paolo Argiolas, Antonello Atzori, Antonio Manis, Arnaldo Manis, Vito Manis, Antonio Marchi, Margherita Pilloni, Caterina Porcu, Valentina Pisu, Angelo Sciannella, Pietro Angelo Usai e Angela Regina Zoccheddu.

La scelta di evitare gli spazi chiusi che il museo offre è legata al momento, ma con l’arrivo del bel tempo e vista la cornice le opere risaltano anche tra quelle colonne che hanno conosciuto importanti momenti della storia oristanese.

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