Comune e Ferrovie litigano per gli espropri
di Davide Pinna
In tribunale il contenzioso per gli indennizzi per la nascita del polo intermodale La valutazione non piace a FS e RFI che vogliono 800mila euro in più
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ORISTANO. Il cantiere ha proceduto a passo abbastanza spedito, una proroga per le piogge autunnali e lo stop del Covid-19 hanno fatto slittare l’inaugurazione che probabilmente sarebbe già avvenuta. Per il centro intermodale dei trasporti però spunta fuori una nuova grana che, assicurano dal Comune, non avrà alcuna ripercussione sulla prosecuzione dei lavori.
Si tratta di una vicenda legata al vil denaro, che poi così vile forse non è. In ogni caso non si parla di spiccioli, ma di una cifra che potrebbe ammontare a più di 1 milione e mezzo di euro. Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana hanno infatti impugnato alla Corte d’appello di Cagliari la decisione della commissione provinciale per la valutazione dell’indennità di esproprio, per il trasferimento dell’area in cui sta per sorgere il centro. La superficie dovrà diventare infatti di proprietà comunale e l’amministrazione locale fece nel luglio 2014 un’offerta di 31,50 euro a metro quadro, per un totale di 832mila euro, sulla base del parere dell’Agenzia del Territorio.
La valutazione però non è ritenuta congrua dalle due società ferroviarie, che hanno già presentato un conto diverso con una cifra pressoché doppia, cioè 1 milione e 600 mila euro. È per questo motivo che si è finiti davanti alla commissione provinciale, che ha emesso il suo verdetto il 16 gennaio scorso, confermando la stima effettuata dal Comune. Rete Ferroviaria e Ferrovie dello Stato non hanno gradito e ora impugnano l’atto rivolgendosi alla Corte d’appello di Cagliari, chiedendo una nuova quantificazione dell’indennizzo.
Il ricorso è stato presentato il 5 marzo scorso dall’avvocato barese Luciano Martucci. Ora il Comune ha deciso di resistere in giudizio, per far valere le sue ragioni, anche perché, sebbene i lavori non dovrebbero subire alcun rallentamento dato che la titolarità dell’area è già in capo al Comune e l’oggetto del contendere è la sola quantificazione dell’indennizzo, l’accoglimento da parte del tribunale delle richieste di Rfi e Fds potrebbe trasformarsi una batosta finanziaria per l’ente locale.
L’amministrazione è convinta che le proprie ragioni siano più che fondate. «La valutazione effettuata dal Comune per l’indennizzo è quella appropriata» assicura l’assessore al Bilancio, Angelo Angioi. Gli 832mila euro, infatti, sono pronti per essere versati, ma in caso di un ricalcolo dell’indennizzo bisognerebbe attrezzarsi per cercare nuove risorse. D’altra parte, il completamento del centro intermodale è nel pieno interesse anche di Ferrovie dello Stato, che in una sua brochure del 2018 pubblicizza le aree di sua proprietà in quella zona (66mila metri quadri, con edificabilità per 311mila metri cubi), sottolineandone il valore aggiunto dato dalla presenza dello stesso polo intermodale per i trasporti.
Lo snodo, peraltro, avrà ovviamente ripercussioni positive sulla funzionalità della stazione ferroviaria cittadina. Lo scopo del progetto, la cui gestazione è stata lunghissima dato che se ne parla dai primi anni 2000, è quello di integrare al meglio il trasporto su rotaia con quello pubblico su gomma, sia urbano che extraurbano. Il Comune e Rfi, peraltro, hanno anche un altro progetto in comune grazie all’accordo per la riqualificazione di piazza Ungheria che porterà a un aumento dei parcheggi e a un potenziamento della rete ciclabile, tramite un finanziamento regionale di 620mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si tratta di una vicenda legata al vil denaro, che poi così vile forse non è. In ogni caso non si parla di spiccioli, ma di una cifra che potrebbe ammontare a più di 1 milione e mezzo di euro. Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana hanno infatti impugnato alla Corte d’appello di Cagliari la decisione della commissione provinciale per la valutazione dell’indennità di esproprio, per il trasferimento dell’area in cui sta per sorgere il centro. La superficie dovrà diventare infatti di proprietà comunale e l’amministrazione locale fece nel luglio 2014 un’offerta di 31,50 euro a metro quadro, per un totale di 832mila euro, sulla base del parere dell’Agenzia del Territorio.
La valutazione però non è ritenuta congrua dalle due società ferroviarie, che hanno già presentato un conto diverso con una cifra pressoché doppia, cioè 1 milione e 600 mila euro. È per questo motivo che si è finiti davanti alla commissione provinciale, che ha emesso il suo verdetto il 16 gennaio scorso, confermando la stima effettuata dal Comune. Rete Ferroviaria e Ferrovie dello Stato non hanno gradito e ora impugnano l’atto rivolgendosi alla Corte d’appello di Cagliari, chiedendo una nuova quantificazione dell’indennizzo.
Il ricorso è stato presentato il 5 marzo scorso dall’avvocato barese Luciano Martucci. Ora il Comune ha deciso di resistere in giudizio, per far valere le sue ragioni, anche perché, sebbene i lavori non dovrebbero subire alcun rallentamento dato che la titolarità dell’area è già in capo al Comune e l’oggetto del contendere è la sola quantificazione dell’indennizzo, l’accoglimento da parte del tribunale delle richieste di Rfi e Fds potrebbe trasformarsi una batosta finanziaria per l’ente locale.
L’amministrazione è convinta che le proprie ragioni siano più che fondate. «La valutazione effettuata dal Comune per l’indennizzo è quella appropriata» assicura l’assessore al Bilancio, Angelo Angioi. Gli 832mila euro, infatti, sono pronti per essere versati, ma in caso di un ricalcolo dell’indennizzo bisognerebbe attrezzarsi per cercare nuove risorse. D’altra parte, il completamento del centro intermodale è nel pieno interesse anche di Ferrovie dello Stato, che in una sua brochure del 2018 pubblicizza le aree di sua proprietà in quella zona (66mila metri quadri, con edificabilità per 311mila metri cubi), sottolineandone il valore aggiunto dato dalla presenza dello stesso polo intermodale per i trasporti.
Lo snodo, peraltro, avrà ovviamente ripercussioni positive sulla funzionalità della stazione ferroviaria cittadina. Lo scopo del progetto, la cui gestazione è stata lunghissima dato che se ne parla dai primi anni 2000, è quello di integrare al meglio il trasporto su rotaia con quello pubblico su gomma, sia urbano che extraurbano. Il Comune e Rfi, peraltro, hanno anche un altro progetto in comune grazie all’accordo per la riqualificazione di piazza Ungheria che porterà a un aumento dei parcheggi e a un potenziamento della rete ciclabile, tramite un finanziamento regionale di 620mila euro.
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