Atm, prelievi record durante la serrata

L’indagine di Poste Italiane nei piccoli comuni. I sindaci: «Per noi è la salvezza»

BARADILI. Se doveva esserci un collaudo per dimostrarne la validità degli sportelli automatici Atm di Poste Italiane, la serrata generale dei mesi scorsi è stata quasi una prova del nove. La conferma è arrivata dal confronto dei dati di utilizzo e da un sondaggio che Poste Italiane ha fatto fra i sindaci e i cittadini dei piccoli centri dell’Oristanese dove gli Atm sono stati installati. Baradili, Bidonì, Curcuris, Pompu, Sennariolo, Siapiccia, Siris, Soddì, sono i piccoli Comuni della provincia, dove, chiusi gli uffici postali, affrontare l’emergenza sanitaria sarebbe stato ancora più duro. «I dati rilevati dalla filiale di Oristano hanno evidenziato, dal periodo subito precedente all’emergenza e fino ad oggi, un’ottima continuità di utilizzo in tutti e quattro gli Atm, non solo per i prelievi automatici, ma anche relativamente ai numerosi servizi che gli sportelli automatici mettono a disposizione dei cittadini», chiarisce l’indagine di Poste Italiane.

«Per Baradili l’installazione dell’Atm Postamat ha rappresentato fin da subito un grosso contributo per la nostra battaglia contro l’isolamento – dichiara Lino Zedda, sindaco del più piccolo Comune della Sardegna –. Per noi che non abbiamo alcun tipo di servizio, l’installazione è stata una manna dal cielo, perché ci ha consentito di accedere ai servizi digitali e ai prelievi senza doverci spostare, a maggior ragione durante il periodo di pandemia appena trascorso, in cui non era assolutamente consentito farlo».

Dello stesso parere anche il sindaco di Tadasuni, Mauro Porcu: «In un paese come il nostro, dove i dati sullo spopolamento hanno indici altissimi e dove gran parte dei servizi di base sono ormai assenti, come nel caso delle scuole e dei negozi, poter contare sullo sportello di Poste Italiane è un fattore positivo visto che va incontro alle esigenze della comunità. La prova evidente dell’utilità dell’Atm è arrivata in particolar modo durante la recente quarantena in cui non era possibile spostarsi dal proprio comune e sarebbe stato impossibile, ad esempio, prelevare contanti o pagare le bollette».

Michela Cuccu

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