L’università sposa i piccoli paesi

L’ateneo cagliaritano apre una sede distaccata ad Asuni Accordo col Comune che garantirà aule e collegamenti

ASUNI. Per la ripartenza il paese dell’Alta Marmilla investe sui giovani e sulla formazione universitaria. Dopo un periodo non semplice per gli studenti, nelle prossime settimane ci saranno importanti novità per quanto riguarda l’annunciata apertura, ad Asuni di una sede distaccata dell’Università di Cagliari. L’intesa, sottoscritta tra il Comune e l’ateneo cagliaritano, prevede, infatti, l’attivazione, con inizio delle lezioni già da ottobre, di un punto di fruizione a distanza dei servizi didattici che sarà una preziosa opportunità per i giovani del territorio.

«Nelle prossime settimane renderemo nota l’offerta formativa e i dettagli del progetto», anticipa il sindaco Gionata Petza. Secondo gli accordi, il Comune metterà a disposizione i locali dell’ex scuola elementare, fornirà la dotazione informatica e selezionerà un tutor multidisciplinare. L’ateneo, invece, si occuperà della formazione del tutor e fornirà il supporto necessario all’iniziativa. «É un’azione – chiariscono i termini dell’intesa firmata qualche giorno fa – che mira a migliorare la qualità, l’efficienza e l’efficacia dell’azione formativa e prevenire e ridurre l’abbandono degli studi universitari».

In attesa di conoscere tutti i dettagli, ciò che emerge è che non sarà semplicemente una postazione telematica o un percorso di didattica a distanza; nelle aule messe a disposizione si potranno seguire le lezioni, mantenere i contatti con i colleghi, creare dei gruppi di studio e, soprattutto, si potrà usufruire del supporto in presenza di un tutor preparato in costante contatto con la sede centrale.

Si tratta di una fase sperimentale, ma è possibile ed auspicabile che in breve tempo anche ad Asuni si potranno svolgere sessioni di esame. «Confidiamo nel fatto che la presenza dell’Università nel territorio, pensata come un punto di fruizione e di confronto e non come un punto di consultazione telematica, possa essere un ottimo strumento per l’accrescimento delle competenze, volano indispensabile per la nostra crescita e quella del nostro territorio», dice ancora il sindaco Gionata Petza.

« Vogliamo sostenere l’impegno degli amministratori locali anche dei paesi più piccoli – commenta il Rettore Maria del Zompo – nella convinzione che grazie agli investimenti in istruzione e cultura è possibile contrastare lo spopolamento. Scelte simili da parte dei sindaci portano servizi importantissimi fruibili anche dai paesi vicini».

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