La frutta non è a “Km zero”, 4 denunce
di Michela Cuccu
La frode: quasi 700mila chili venduti come italiani, ma provenivano dalla Spagna. Nei guai un’organizzazione di produttori
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ORISTANO. Frutta e verdura arrivavano dalla Spagna, ma sui banchi dei supermercati come per magia, diventavano Made in Italy. È uno degli innumerevoli casi di frode commerciale che minano il tessuto produttivo locale, con enormi danni di immagine e all’economia del territorio. A scoprirlo è stata nei mesi scorsi l’azione della Guardia di finanza del comando provinciale. Al termine dell’indagine, coordinata della procure della Repubblica di Oristano e Tempio e non a caso battezzata “Km zero”, quattro responsabili di un’organizzazione di produttori ortofrutticoli con vendita all’ingrosso, con sede nell’Oristanese, sono ora accusati di frode commerciale, commessa ai danni di diversi esercenti, in particolare in Gallura.
Km zero. Durante le indagini, partite proprio da Oristano, le Fiamme gialle hanno scoperto che, attraverso bollettini falsificati, i grossisti avrebbe immesso sul mercato 694.274 chili di frutta e verdura coltivati in Spagna, spacciandoli per italiani. L’indagine non dovrebbe essere lontana dalla conclusione ed è una delle numerose operazioni che i militari del Comando provinciale hanno svolto nel 2019. Il bilancio di un anno di lavoro è stato fornito in occasione della cerimonia per il 246° anniversario della fondazione del corpo, che si è tenuta martedì nella caserma Renzo Atzei con una cerimonia molto sobria a causa delle regole sull’emergenza Covid e con la partecipazione del prefetto, Gennaro Capo, del Comandante provinciale, il tenete colonnello Andrea Taurasi, e di un gruppo ristretto di militari.
Evasione milionaria. Tantissime sono le attività investigative svolte nell’arco dell’anno, che hanno portato a scoprire e denunciare 19 evasori fiscali totali che sarebbero riusciti a evadere imposte per 5 milioni. Ben 2.142 sono stati gli interventi operativi e 311 le indagini affidate dalla magistratura ordinaria e contabile. L’evasione fiscale e le frodi, sono i fenomeni più gravi e diffusi sul territorio provinciale su cui si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza che nell’arco dello scorso anno ha svolto 1.589 ispezioni che hanno permesso di denunciare 17 persone oltre al recupero di più di 19 milioni di euro evasi al fisco.
Lavoro nero. Le Fiamme gialle hanno inoltre scoperto 24 lavoratori in nero o irregolari ed emesso 15 verbali nei confronti di altrettanti datori di lavoro, mentre è di 2 milioni il valore dei beni di cui i militari hanno proposto il sequestro, ora al vaglio della magistratura. Consistente anche l’azione di contrasto agli illeciti nella spesa pubblica: 120 sono stati gli interventi svolti per verificare la regolarità di diverse appalti, incentivi alle imprese, spesa sanitaria, erogazioni a carico del sistema previdenziale, per un importo dei controlli per circa 1 milione e 300mila euro.
Km zero. Durante le indagini, partite proprio da Oristano, le Fiamme gialle hanno scoperto che, attraverso bollettini falsificati, i grossisti avrebbe immesso sul mercato 694.274 chili di frutta e verdura coltivati in Spagna, spacciandoli per italiani. L’indagine non dovrebbe essere lontana dalla conclusione ed è una delle numerose operazioni che i militari del Comando provinciale hanno svolto nel 2019. Il bilancio di un anno di lavoro è stato fornito in occasione della cerimonia per il 246° anniversario della fondazione del corpo, che si è tenuta martedì nella caserma Renzo Atzei con una cerimonia molto sobria a causa delle regole sull’emergenza Covid e con la partecipazione del prefetto, Gennaro Capo, del Comandante provinciale, il tenete colonnello Andrea Taurasi, e di un gruppo ristretto di militari.
Evasione milionaria. Tantissime sono le attività investigative svolte nell’arco dell’anno, che hanno portato a scoprire e denunciare 19 evasori fiscali totali che sarebbero riusciti a evadere imposte per 5 milioni. Ben 2.142 sono stati gli interventi operativi e 311 le indagini affidate dalla magistratura ordinaria e contabile. L’evasione fiscale e le frodi, sono i fenomeni più gravi e diffusi sul territorio provinciale su cui si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza che nell’arco dello scorso anno ha svolto 1.589 ispezioni che hanno permesso di denunciare 17 persone oltre al recupero di più di 19 milioni di euro evasi al fisco.
Lavoro nero. Le Fiamme gialle hanno inoltre scoperto 24 lavoratori in nero o irregolari ed emesso 15 verbali nei confronti di altrettanti datori di lavoro, mentre è di 2 milioni il valore dei beni di cui i militari hanno proposto il sequestro, ora al vaglio della magistratura. Consistente anche l’azione di contrasto agli illeciti nella spesa pubblica: 120 sono stati gli interventi svolti per verificare la regolarità di diverse appalti, incentivi alle imprese, spesa sanitaria, erogazioni a carico del sistema previdenziale, per un importo dei controlli per circa 1 milione e 300mila euro.
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