Nulchis resta alla guida della Tharros
di Stefano Sulis
Trovato l’accordo con la società che è già sul mercato, ma è senza campo
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ORISTANO. Maurizio Nulchis sarà l’allenatore della Tharros anche nella prossima stagione. Il tecnico aveva annunciato un mese fa le proprie dimissioni in attesa di conoscere i progetti societari e lasciando così la porta semi-aperta per proseguire il cammino in biancorosso. Tonio Mura, inizialmente spiazzato da queste dimissioni, ha presentando al tecnico un progetto che ambisce alla promozione in Eccellenza entro due anni.
Un piano convincente e che vede il sodalizio all’opera in vista dell’annata in arrivo. «Stiamo lavorando insieme per allestire una squadra che sia in grado di affrontare al meglio la prossima stagione – confessa il patron biancorosso –. Abbiamo messo a segno diversi colpi di mercato, a dimostrazione che vogliamo recitare un ruolo da protagonisti nel campionato di Promozione. Sarà difficile ripetere il percorso dell’ultimo anno, perché affronteremo diversi avversari di livello, ma ci presenteremo con un gruppo di valore».
In queste ultime settimane la Tharros ha setacciato il panorama regionale alla ricerca di profili che facessero al suo caso: «Forse manca l’ultimo tassello, ma abbiamo già ingaggiato un portiere, due attaccanti e due difensori. Guardiamo anche a giocatori molto giovani, alla luce del regolamento che richiede di far giocare un 2001 e un 2002».
Spiccano gli ingaggi di Francesco Ullasci, ormai ex portiere dell’Arborea, e Marco Atzeni, ex attaccante di Taloro Gavoi e Arbus nel campionato di Eccellenza. Con loro sbarcano in biancorosso Mureddu, anch’esso ex Arborea, Pili e Manca, entrambi classe 2002 provenienti dalla Francescu Bellu di Terralba. Nonostante la campagna acquisti, Tonio Mura preferisce evitare i proclami: «Il nostro obiettivo è quello di salire in Eccellenza nel prossimo biennio. Quest’anno studieremo la categoria poi vedremo cosa dirà il campo».
Sono di altra natura le preoccupazioni che tormentano il patron biancorosso: «Paradossalmente il mercato è il minore dei problemi. Aspettiamo un incontro col Comune per avere le direttive sulla gestione delle strutture, ma il tempo passa e per chi deve programmare diventa complicato fare progetti. Diventa difficile ridisegnare il settore giovanile perché non avendo certezze non posso sobbarcarmi un anno di spese e poi trovarmi da una parte all'altra con i ragazzi, come già avvenuto l’anno scorso con la prima squadra», è l’accusa all’amministrazione.
Un piano convincente e che vede il sodalizio all’opera in vista dell’annata in arrivo. «Stiamo lavorando insieme per allestire una squadra che sia in grado di affrontare al meglio la prossima stagione – confessa il patron biancorosso –. Abbiamo messo a segno diversi colpi di mercato, a dimostrazione che vogliamo recitare un ruolo da protagonisti nel campionato di Promozione. Sarà difficile ripetere il percorso dell’ultimo anno, perché affronteremo diversi avversari di livello, ma ci presenteremo con un gruppo di valore».
In queste ultime settimane la Tharros ha setacciato il panorama regionale alla ricerca di profili che facessero al suo caso: «Forse manca l’ultimo tassello, ma abbiamo già ingaggiato un portiere, due attaccanti e due difensori. Guardiamo anche a giocatori molto giovani, alla luce del regolamento che richiede di far giocare un 2001 e un 2002».
Spiccano gli ingaggi di Francesco Ullasci, ormai ex portiere dell’Arborea, e Marco Atzeni, ex attaccante di Taloro Gavoi e Arbus nel campionato di Eccellenza. Con loro sbarcano in biancorosso Mureddu, anch’esso ex Arborea, Pili e Manca, entrambi classe 2002 provenienti dalla Francescu Bellu di Terralba. Nonostante la campagna acquisti, Tonio Mura preferisce evitare i proclami: «Il nostro obiettivo è quello di salire in Eccellenza nel prossimo biennio. Quest’anno studieremo la categoria poi vedremo cosa dirà il campo».
Sono di altra natura le preoccupazioni che tormentano il patron biancorosso: «Paradossalmente il mercato è il minore dei problemi. Aspettiamo un incontro col Comune per avere le direttive sulla gestione delle strutture, ma il tempo passa e per chi deve programmare diventa complicato fare progetti. Diventa difficile ridisegnare il settore giovanile perché non avendo certezze non posso sobbarcarmi un anno di spese e poi trovarmi da una parte all'altra con i ragazzi, come già avvenuto l’anno scorso con la prima squadra», è l’accusa all’amministrazione.
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