Geometra 74enne muore schiacciato dal trattore

Dopo un guasto Mario Zucca aveva posizionato il mezzo sopra un grosso tronco Stava provando a fare una riparazione da terra quando il sostegno ha ceduto

NARBOLIA. Una giornata come tante. La campagna, qualcosa da sistemare nel terreno di famiglia, qualche lavoretto a due passi dal paese per tenersi occupato. Vita di tutti giorni, normalità interrotta dalla tragedia di ieri mattina, difficilmente comprensibile anche nella dinamica. Mario Zucca, geometra in pensione di 74 anni, è morto a Su Campu schiacciato dal trattore che stava manovrando fino a qualche istante prima dell’incidente. La richiesta di intervento al 118 è partita poco prima dell’una di ieri pomeriggio, ma è stato un tentativo inutile perché tutto si era già consumato senza che nessuno potesse vedere cosa davvero era accaduto.

Restano le ricostruzioni fatte dai carabinieri chiamati in assistenza ai soccorritori e ai vigili del fuoco. Una su tutte è la più plausibile: Mario Zucca era arrivato al podere non distante da Narbolia, nella strada che porta verso Riola Sardo, per controllare l’andamento delle sue piante e dare una sistemata al terreno. A un certo punto è successo qualcosa al trattore per cui l’agricoltore è sceso così da poter controllare quale fosse l’origine del guasto. Quindi ha posizionato il trattore sopra un grosso tronco in modo da avere spazio per verificare da sotto cosa ci fosse che non andasse. Proprio nel momento in cui si trovava presumibilmente sdraiato in terra, il tronco ha ceduto e il mezzo ha travolto Mario Zucca schiacciandolo.

Non si sa con precisione a che ora possa essere accaduto l’incidente perché il pensionato, come spessissimo gli capitava, era da solo. Difficile però ipotizzare che la presenza di altre persone avrebbe potuto cambiare il corso della tragica mattinata, vista l’entità del trauma. Verso l’una, sapendo che Mario Zucca aveva avuto dei problemi cardiaci in passati, i familiari si sono preoccupati. Purtroppo l’arrivo al terreno di campagna ha trasformato il presentimento in realtà e da quel momento in poi il paese ha dovuto fare i conti con il dolore per la perdita di una persona silenziosa, riservata che per una vita è stato lavoro e famiglia e che, da quando era andato in pensione, aveva sposato quale sua passione preferita quella del campo da coltivare.

In mezzo a tutto questo ci sono stati gli adempimenti previsti dalla legge. Inevitabili per eliminare qualsiasi improbabile altra ipotesi. Si deve fare anche quello, sebbene a tutti fosse chiaro che si fosse trattato di un incidente. Dopo poche ore e le relazioni dei carabinieri, il magistrato ha restituito la salma ai familiari, pian piano attorniati dagli amici in un abbraccio di dolore che ha coinvolto anche l’amministrazione: il sindaco Gian Giuseppe Vargiu ha espresso il cordoglio dell’intera comunità.

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