«No all’avvio dei lavori, in via Casu sarà il caos»
di Davide Pinna
Le opposizioni contro l’apertura del cantiere alla periferia est della città «Saranno quattro mesi da incubo, meglio rinviare tutto a gennaio»
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ORISTANO. «Valutate un rinvio dei lavori, la chiusura dell'ingresso di via Vandalino Casu rischia di avere pesanti ripercussioni per i commercianti della zona durante le vacanze di Natale».
A chiederlo, in un'interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta, sono i consiglieri comunali di opposizione Francesco Federico, Andrea Riccio, Efisio Sanna, Maria Obinu, Patrizia Cadau e Monica Masia.
Il riferimento è all'apertura del cantiere per la riqualificazione dei due ingressi orientali della città, previsto nel piano di Oristano Est, che a partire dal 10 novembre comporterà il blocco della strada che collega Silì e la bassa valle del Tirso al capoluogo: uno degli ingressi più trafficati, non solo dalle auto private ma anche da mezzi pesanti e autobus. Mentre sarà possibile percorrere via Casu in uscita, chi arriva da Silì incontrerà un cartello che segnala la deviazione all'altezza della circonvallazione che costeggia l'argine e si ricongiunge al ponte sul Tirso all'altezza del centro commerciale Porta Nuova.
Un allungamento di 5 chilometri, abbastanza tortuoso peraltro, che secondo i consiglieri potrebbe creare disagi anche all'ingresso Nord.
«Questo contorto tragitto rischia di appesantire il traffico, sia in entrata che in uscita, anche in quel tratto di strada». Gli automobilisti potrebbero anche cercare di raggiungere da Silì l'ingresso di Fenosu, ma per farlo bisogna attraversare il passaggio a livello o transitare su strade non proprio adatte a grandi quantità di traffico.
I consiglieri, inoltre, lamentano l'assenza, nella determina che istituiva i divieti, di limiti temporali per le deviazioni. Stando al cronoprogramma del progetto, i lavori che interessano via Casu potrebbero durare quattro mesi.
La prima richiesta dei consiglieri, dunque, è quella di valutare un rinvio dei lavori a gennaio.
C'è poi la richiesta di conoscere nel dettaglio le limitazioni a cui saranno sottoposti coloro che abitano in via Casu.
L'attenzione si sposta quindi sui residenti di Torangius, per molti dei quali l'ingresso più comodo è quello di via Anglona, che rientra però nel tratto chiuso per lavori: «Dovranno anche loro utilizzare la circonvallazione, o potranno transitare da via Anglona?» chiedono i consiglieri.
Arriva infine una domanda che è un po' anche un suggerimento: «La giunta ha previsto la realizzazione di una qualche bretella che possa collegare direttamente la circonvallazione nord con il centro abitato?».
A chiederlo, in un'interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta, sono i consiglieri comunali di opposizione Francesco Federico, Andrea Riccio, Efisio Sanna, Maria Obinu, Patrizia Cadau e Monica Masia.
Il riferimento è all'apertura del cantiere per la riqualificazione dei due ingressi orientali della città, previsto nel piano di Oristano Est, che a partire dal 10 novembre comporterà il blocco della strada che collega Silì e la bassa valle del Tirso al capoluogo: uno degli ingressi più trafficati, non solo dalle auto private ma anche da mezzi pesanti e autobus. Mentre sarà possibile percorrere via Casu in uscita, chi arriva da Silì incontrerà un cartello che segnala la deviazione all'altezza della circonvallazione che costeggia l'argine e si ricongiunge al ponte sul Tirso all'altezza del centro commerciale Porta Nuova.
Un allungamento di 5 chilometri, abbastanza tortuoso peraltro, che secondo i consiglieri potrebbe creare disagi anche all'ingresso Nord.
«Questo contorto tragitto rischia di appesantire il traffico, sia in entrata che in uscita, anche in quel tratto di strada». Gli automobilisti potrebbero anche cercare di raggiungere da Silì l'ingresso di Fenosu, ma per farlo bisogna attraversare il passaggio a livello o transitare su strade non proprio adatte a grandi quantità di traffico.
I consiglieri, inoltre, lamentano l'assenza, nella determina che istituiva i divieti, di limiti temporali per le deviazioni. Stando al cronoprogramma del progetto, i lavori che interessano via Casu potrebbero durare quattro mesi.
La prima richiesta dei consiglieri, dunque, è quella di valutare un rinvio dei lavori a gennaio.
C'è poi la richiesta di conoscere nel dettaglio le limitazioni a cui saranno sottoposti coloro che abitano in via Casu.
L'attenzione si sposta quindi sui residenti di Torangius, per molti dei quali l'ingresso più comodo è quello di via Anglona, che rientra però nel tratto chiuso per lavori: «Dovranno anche loro utilizzare la circonvallazione, o potranno transitare da via Anglona?» chiedono i consiglieri.
Arriva infine una domanda che è un po' anche un suggerimento: «La giunta ha previsto la realizzazione di una qualche bretella che possa collegare direttamente la circonvallazione nord con il centro abitato?».
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