Arrubia, novità per i buongustai

Arborea, i pescatori della coop Sant’Andrea sfidano la crisi

ARBOREA. Diciotto su venti usufruiscono della cassa integrazione, sebbene arrivi con settimane di ritardo, ma continuano a credere in un futuro in cui la pandemia sarà solo un ricordo. Sono i pescatori della Cooperativa Pescatori Sant’Andrea, che operano nella zona di S’ena arrubia. A descrivere la difficile situazione è il presidente Alberto Porcu, il quale sottolinea che, comunque, si va avanti. La produzione continua, l’alta qualità del pescato rimane tale, ma il commercio subisce i colpi del covid-19.

Venti pescatori sono venti famiglie, e bisogna andare avanti. Spigole, orate, muggini, arselle, sono solo alcuni dei prodotti che la peschiera offre. Un commercio particolarmente apprezzato, ma che in questo momento soffre. Così, da qualche tempo, la coop offre alla clientela anche prodotti trasformati e non solo freschi. In collaborazione con partner commerciali, come la Blu Marlin, che operano nel settore, numerose prelibatezze come il filetto di muggine, il granchio blu e la bottarga arrivano nella distribuzione commerciale. La presenza del granchio blu, specie non autoctona, aveva destato qualche preoccupazione perché si tratta di una specie invasiva, ma che poi si è rivelato essere un prodotto particolarmente apprezzato e ricercato dai buongustai. La produzione della pesca, che viene lavorata e trasformata e che si unisce alla commercializzazione del fresco, sarà protetta da un marchio, “Arrubia”, che servirà per contraddistinguere un prodotto tipico del territorio e della cooperativa Sant’Andrea di Arborea. Le risposte positive non mancano e la coop spera in un futuro roseo.

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