Due casi, ma scatta il lockdown

A Paulilatino la giunta comunale blinda il paese: «Fermiamoci ora prima che i contagi si moltiplichino»

PAULILATINO. C’è attesa per l'esito dei controlli sanitari disposti sui residenti che hanno avuto incontri ravvicinati con i due compaesani risultati positivi al covid nei giorni scorsi. Gli esami mirati sui soggetti tracciati diranno se siano o meno fondati i timori dell’amministrazione comunale riguardo al rischio che la platea dei contagiati possa essere più estesa e se le restrizioni siano state determinanti per impedire un’ulteriore propagazione del coronavirus.

Almeno fino a domani l’ordinanza emanata dal sindaco Domenico Gallus prevede la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e vieta agli studenti pendolari di raggiungere le sedi di studio. Inoltre è imposta la serrata a tutti gli esercizi adibiti alla vendita e alla somministrazione di cibi e bevande. E se per i giovani l’ordine di confinamento domiciliare è tassativo, agli adulti è consentito spostarsi solo per ragioni di stretta necessità. «Qualcuno avrà trovato queste misure esagerate, ma sono state adottate nel tentativo di circoscrivere eventuali contagi», spiega il vicesindaco Serafino Oppo, che chiarisce: «L’esserci trovati all’improvviso con nuovi casi ha convinto il sindaco e il Centro operativo comunale ad adottare misure drastiche, ma efficaci sotto il profilo della prevenzione. Le chiusure, poi, sono mirate: bar, circoli, pizzerie e ristoranti sono i luoghi di accesso al pubblico, mentre le scuole sono frequentate da minori che potrebbero aver avuto contatti. Limitare in questi giorni le uscite delle persone servirà ad attenuare i rischi di far circolare inconsapevolmente il virus».

Fermata, temporaneamente, anche la campagna elettorale delle due liste in campo per la presenza, tra i candidati, di una persona che ha vincoli di parentela con due compaesani colpiti dall’infezione. Le elezioni non sono comunque a rischio. Il vicesindaco esclude questa eventualità e illustra le prossime mosse: «Sulla base dei risultati dei tamponi, mercoledì decideremo se revocare l’ordinanza o meno. A ogni modo saremo in grado di isolare le persone eventualmente positive e di applicare i protocolli», assicura.

A Paulilatino i contagiati sono attualmente tre ed è lo stesso dato si registra a Samugheo. In teoria non è un numero elevato, ma anche in quest’ultimo paese a suscitare allarme è il fatto che i positivi siano in maggioranza studenti. I due ragazzi frequentano gli istituti superiori in paesi diversi e questo aumenta la preoccupazione sul trasporto pubblico. Il sindaco Antonello Demelas denuncia una situazione esplosiva: «Gli ultimi casi mi fanno pensare che l’infezione sia stata contratta in ambito scolastico o nel tragitto da e verso le sedi di studio. E la cosa non mi stupisce dal momento che i nostri ragazzi viaggiano su autobus affollati, dove non è mai rispettato il limite dell’80 per cento della capienza, capita anzi che venga superato», dice.

Questa situazione coinvolge quasi duecento ragazzi. «Sui pullman sono stipati come sardine e alcuni sono addirittura costretti a stare in piedi lungo tutto il tragitto, è il segnale che i posti non sono sufficienti», lamenta Demelas, che in tono polemico domanda: «Cosa ha fatto e cosa sta facendo la Regione per riorganizzare il servizio del trasporto?».

La situazione continua invece a migliorare a Sedilo che dopo altre sette guarigioni si ritrova con dieci positivi. Evidentemente, le chiusure mirate predisposte qualche settimana fa hanno avuto il loro effetto.

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