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Oristano

Marine, il Comune ora studia un ricorso

Marine, il Comune ora studia un ricorso

Ma i tempi saranno lunghi, e si rischia di perdere i finanziamenti. Angioi: «Indagheremo sui ritardi»

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ORISTANO. Le certezze che vengono fuori dal dibattito sulle Marine Oristanesi in commissione Bilancio sono due. La prima è che il Comune sta valutando se proporre un reclamo contro il decreto del Tribunale che ha riconosciuto la validità della cessione di quote di Marine Oristanesi tra la stessa società e il Circolo Nautico. L'altra è che tutti i consiglieri comunali, maggioranza e opposizione, sono preoccupati perché questa situazione di incertezza, che potrebbe prolungarsi per anni, blocca qualsiasi investimento all'interno del porto turistico di Torregrande. «Se anche si dovesse scoprire che il Comune ha ragione – affermano all'unisono Efisio Sanna (Pd) e Francesco Federico – potrebbero volerci sei anni e intanto il porticciolo muore perché nessuno si prenderà il rischio di investire». Porticciolo che già di per sé non se la passa troppo bene, secondo il capogruppo sardista Danilo Atzeni, in passato vicepresidente della cooperativa che gestiva i servizi interni nel porto turistico: «Sono anni che la struttura è abbandonata a se stessa». Insomma, il pasticcio è parecchio intricato e potrebbero volerci anni prima di sbrogliare la matassa se si aprisse un contenzioso in sede di giudizio civile. Fatto ancora più disdicevole se si pensa che nel giro di poche settimane potrebbe arrivare il via libera regionale al progetto, attualmente senza finanziamento, di manutenzione delle opere a terra del porto turistico. Che i tempi siano quelli, lo confermano l'avvocata del Comune, Gianna Caccavale, e l'assessore al Bilancio Angelo Angioi, presenti anche loro alla Commissione. «Potrebbero volerci tre anni per arrivare a un giudizio di primo grado – spiega l'avvocata – che può essere avviato da una richiesta di qualsiasi parte interessata». Una strada a scorrimento lento tanto che avvocata e assessore confermano che l'orientamento è quello di proporre un reclamo contro il decreto emanato dal giudice delle imprese giovedì sera: «In quel caso potrebbe volerci circa un anno». Ma ciò non metterebbe al riparo da una lite giudiziaria, tanto che Efisio Sanna propone che il Comune si attivi per risolvere in altro modo il contenzioso. Che le Marine in questo momento siano in mano del Circolo Nautico, lo conferma il consigliere di Fratelli d'Italia Lorenzo Pusceddu: «Negli ultimi 4 o 5 mesi hanno anche svolto alcuni piccoli lavori di manutenzione» e Pusceddu condivide con i colleghi di maggioranza Carlo Cerrone (ex Forza Italia in procinto di entrare in Fdi) e Luca Faedda (Forza Italia) la preoccupazione per la situazione di stallo che si è venuta a creare. Queste le certezze, mentre resta nel dubbio la questione delle responsabilità di questa situazione: «Se il Comune avesse venduto per tempo le sue quote, non ci saremmo infilati in questo pasticcio» attacca Sanna. «Verificheremo se ci sono stati dei ritardi da parte dell'amministrazione» replica l'assessore Angioi.(dav.pi.)

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