L’opposizione: «Querela assurda»

Ghilarza, l’inchiesta sulle comunicazioni dei numeri dei contagi accende lo scontro con il sindaco

GHILARZA. «Non abbiamo violato alcuna legge, abbiamo legittimamente esercitato il diritto dei cittadini a essere informati sull’andamento della pandemia fornendo dati statistici e aggregati». Di fronte alle accuse che il sindaco Stefano Licheri ha riversato in una denuncia presentata ai carabinieri, la minoranza consiliare ostenta serenità e sicurezza, convinta di non aver contravvenuto alle regole sul rispetto della privacy e di aver attinto le informazioni da fonti e canali consultabili da tutti in qualunque momento. «Bastava prendere i dati pubblicati sul sito web del Comune dalla precedente amministrazione per fare un calcolo matematico sul numero dei contagi e dei soggetti che si erano negativizzati dall’inizio della pandemia», ha chiarito la capogruppo di Uniti per crescere, Eugenia Usai. «Senza contare il bollettino giornaliero diramato dalla Regione sull’andamento della situazione sanitaria, al quale si aggiungono gli aggiornamenti che riceviamo tramite i social media di gruppi locali».

L’esponente dell’opposizione ha puntualizzato di non aver riportato dati sensibili, ma esclusivamente numerici «Perciò spieghi il sindaco in che modo avremmo violato la legge sul diritto alla riservatezza». Questa la sfida lanciata dall’amministratrice, che ha contestato alcune affermazioni fatte dal primo cittadino in merito al diritto e dovere esclusivo di divulgare i dati Covid che derivano dalla funzione di responsabile comunale della salute pubblica: «In qualità di consigliere comunale avrei il diritto di richiedere l’accesso agli atti per consultare quelli relativi alla situazione sanitaria locale. Fermo restando che non siamo interessati ai nomi né li abbiamo mai divulgati, ma solo a sapere come si sta diffondendo il virus nel nostro paese».

Nella vicenda s’innesta anche la polemica a distanza sulla proposta avanzata dalla minoranza di unire le forze per affrontare insieme l’emergenza epidemiologica e sul rifiuto opposto dal sindaco. Stefano Licheri ha declinato l’offerta per non creare sovrapposizioni con il Centro operativo comunale e non contravvenire alla legge sui dati sensibili. «Piuttosto facciano proposte concrete, parlare di collaborazione non serve se non si danno suggerimenti», ha detto. Per Eugenia Usai e i colleghi è stata un’occasione persa da parte della maggioranza. «Non abbiamo ricevuto risposte ufficiali, ma dai toni usati e dalle questioni poste si evince che il sindaco non ha colto le nostre intenzioni: condividere una linea d’azione comune che andasse al di là della convocazione del Centro operativo comunale, collaborare con idee e proposte per andare incontro alle esigenze e alle richieste che tanti cittadini ci pongono», ha dichiarato la leader di Uniti per crescere.

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