Turismo e golf in pineta a Torregrande, Ivi Petrolifera al traguardo

Conclusa con successo la conferenza di servizi, si attende il sì dalla Regione. Scontato anche il via libera del consiglio comunale sulle ultime modifiche

ORISTANO. Dal punto di vista climatico la bella stagione è ancora parecchio lontana, ma per il sindaco Lutzu a Torregrande sta per sbocciare una metaforica primavera, quella della riqualificazione della borgata marina. Si parte dall’intervento privato dell’Ivi Petrolifera e prevede la realizzazione di un campo da golf a nove buche e di strutture ricettive nell’area del Pontile. Il passo in avanti è delle scorse settimane e i lavori potrebbero partire già nei primi mesi del 2021.

L’annuncio è stato dato nell’ultimo consiglio comunale. «Si è svolta l’ultima conferenza di servizi, ora si andrà alla Valutazione di Impatto Ambientale che sarà approvata con una delibera della giunta regionale». Il sì della Regione è quasi scontato, dato che i proponenti hanno ridotto le dimensioni del campo da golf e il conseguente impatto sulla pineta, così come non dovrebbero esserci problemi se il consiglio comunale venisse chiamato a dare il via libera alle modifiche previste nel progetto presentato in estate. La proposta gode infatti di un ampio sostegno trasversale nell’assemblea civica, lo stesso sindaco Lutzu ha ricordato che si tratta di un progetto sostenuto fortemente da tutte le ultime amministrazioni comunali. «L’investimento privato è di 36 milioni» ha affermato il primo cittadino nella seduta di giovedì sera. Nel nuovo progetto si prevedono volumetrie per 63mila metri cubi che, oltre ai servizi, riguardano tre alberghi da 204 posti letto e 60 villette, per un tetto massimo di 600 presenze.

Si muove, però, anche il pubblico e il sindaco Lutzu assicura che il progetto da 6 milioni per la riqualificazione del lungomare di Torregrande non solo non si è arenato, ma è pronto a decollare. «La settimana prossima sarà bandita la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva» ha annunciato il primo cittadino. Il progetto rientra nella programmazione territoriale, che coinvolge insieme al capoluogo i comuni dell’Unione “Terra dei Giganti” ed è stato finanziato complessivamente dalla giunta Pigliaru con 22 milioni.

Il protocollo d’intesa prevede che i lavori si concludano entro i primi mesi del 2023, ma l’obiettivo per quel che riguarda il lungomare di Torregrande è abbastanza difficile da raggiungere. Improbabile, comunque, che da Cagliari arrivi il definanziamento dell’opera, perché è quasi certo che il Comune usufruirà di una proroga. «Il progetto, frutto del lavoro delle giunte Nonnis e Tendas – spiega Lutzu – e finanziato grazie a alla nostra amministrazione, divide il lungomare in tre fasce. La prima va dalla foce del Tirso all’ex colonia Eca, la seconda arriva fino a villa Baldino, mentre la terza si conclude al porticciolo. Questo finanziamento riguarda soprattutto la seconda fascia, cioè il lungomare vero e proprio».

Sarebbe tutto pronto anche per il progetto da 5 milioni e 200mila euro per il porticciolo, definanziato in estate dalla Regione: «L’iter progettuale definitivo si è concluso recentemente. Ora la Regione ci riconsegni i soldi e ci permetta di appaltare l’opera».

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