Lungomare da rifare, ecco il bando di gara
di Davide Pinna
Al via l’iter per la progettazione dei lavori. Chiusura del cantiere entro un anno All’opera destinati 5 milioni e 700mila euro della programmazione territoriale
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ORISTANO. Il nuovo lungomare di Torregrande vedrà la luce entro un anno. Sulla carta dei progetti, certo, ma si tratta comunque di una novità significativa, utile a mettere in cassaforte quei 5 milioni e 700mila euro destinati dalla Regione all’intervento atteso da decenni all’interno del finanziamento da 22 milioni dedicato alla programmazione territoriale dell’Unione dei Comuni “Terra dei Giganti” e del Comune di Oristano. Il bando per la progettazione definitiva, esecutiva e per la direzione dei lavori è stato pubblicato ieri dalla stessa Unione dei Comuni e vale, al netto dell’Iva, poco meno di 430mila euro.
Le offerte degli aspiranti progettisti dovranno essere presentate entro il 30 dicembre e si dovranno basare sugli studi di fattibilità approvati nel 2015 dalla giunta Tendas. Non sarà un semplice intervento di manutenzione sullo scalcagnato lungomare intitolato a Eleonora d'Arborea e devastato dall'incuria e dall’invadenza delle radici dei pini che hanno fatto saltare il manto d’asfalto e le piastrelle dei marciapiede. I progettisti dovranno rifare da capo il look della borgata marina, integrando alla perfezione gli aspetti naturali con quelli antropici, salvaguardando l’ecosistema dell’arenile che si rigenera ogni anno e al contempo rendendo la lunga passeggiata compatibile con le esigenze di bagnanti, visitatori e avventori dei locali.
Non ci saranno quindi solo nuovi marciapiedi e passerelle, ma anche spazi ombreggiati per pic nic, punti panoramici, aree di parcheggio per biciclette realizzati su pedane di legno in continuità col percorso principale e due piazze, quella Litus in corrispondenza del pontile e quella dei silos davanti alla vecchia Sarda Perlite. «Il progetto è il più importante, dal punto di vista dell’impegno economico, tra quelli presentati dall’Unione dei comuni Costa del Sinis Terra dei Giganti e dal Comune di Oristano nell’ambito della programmazione territoriale, ma anche uno dei più significativi delle programmazione regionale» spiega il presidente dell’Unione Andrea Abis, sindaco di Cabras.
L’obiettivo è quello di creare un continuum tra la costa di Torregrande e quella del Sinis che ricade proprio nel territorio del comune lagunare, e il progetto non riguarda solo l’area abitata della borgata marina, ma parte dalla foce del Tirso per arrivare sino al porticciolo, come spiega l’assessore ai Lavori pubblici del capoluogo Francesco Pinna. «È un’opera di straordinaria importanza per Oristano che la attende da decenni – osserva il sindaco di Oristano Andrea Lutzu, che con la sua giunta ha inserito il progetto nella programmazione territoriale e ottenuto il cospicuo finanziamento regionale –. Finalmente si può intervenire in maniera organica e radicale per riqualificare l’attrattore turistico più importante della città».
La riqualificazione riguarderà tre ambiti: quello delle aree umide contigue alla laguna di Mistras, quello dell’area abitata e la zona dunale della foce del Tirso: «Pur nella loro differenza si potrà leggere la continuità del progetto e l’accessibilità degli spazi aperti – afferma Lutzu –. La Gran Torre avrà un ruolo centrale come punto di informazioni turistiche».
Le offerte degli aspiranti progettisti dovranno essere presentate entro il 30 dicembre e si dovranno basare sugli studi di fattibilità approvati nel 2015 dalla giunta Tendas. Non sarà un semplice intervento di manutenzione sullo scalcagnato lungomare intitolato a Eleonora d'Arborea e devastato dall'incuria e dall’invadenza delle radici dei pini che hanno fatto saltare il manto d’asfalto e le piastrelle dei marciapiede. I progettisti dovranno rifare da capo il look della borgata marina, integrando alla perfezione gli aspetti naturali con quelli antropici, salvaguardando l’ecosistema dell’arenile che si rigenera ogni anno e al contempo rendendo la lunga passeggiata compatibile con le esigenze di bagnanti, visitatori e avventori dei locali.
Non ci saranno quindi solo nuovi marciapiedi e passerelle, ma anche spazi ombreggiati per pic nic, punti panoramici, aree di parcheggio per biciclette realizzati su pedane di legno in continuità col percorso principale e due piazze, quella Litus in corrispondenza del pontile e quella dei silos davanti alla vecchia Sarda Perlite. «Il progetto è il più importante, dal punto di vista dell’impegno economico, tra quelli presentati dall’Unione dei comuni Costa del Sinis Terra dei Giganti e dal Comune di Oristano nell’ambito della programmazione territoriale, ma anche uno dei più significativi delle programmazione regionale» spiega il presidente dell’Unione Andrea Abis, sindaco di Cabras.
L’obiettivo è quello di creare un continuum tra la costa di Torregrande e quella del Sinis che ricade proprio nel territorio del comune lagunare, e il progetto non riguarda solo l’area abitata della borgata marina, ma parte dalla foce del Tirso per arrivare sino al porticciolo, come spiega l’assessore ai Lavori pubblici del capoluogo Francesco Pinna. «È un’opera di straordinaria importanza per Oristano che la attende da decenni – osserva il sindaco di Oristano Andrea Lutzu, che con la sua giunta ha inserito il progetto nella programmazione territoriale e ottenuto il cospicuo finanziamento regionale –. Finalmente si può intervenire in maniera organica e radicale per riqualificare l’attrattore turistico più importante della città».
La riqualificazione riguarderà tre ambiti: quello delle aree umide contigue alla laguna di Mistras, quello dell’area abitata e la zona dunale della foce del Tirso: «Pur nella loro differenza si potrà leggere la continuità del progetto e l’accessibilità degli spazi aperti – afferma Lutzu –. La Gran Torre avrà un ruolo centrale come punto di informazioni turistiche».
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