L’alba del centro intermodale, cambia la viabilità in periferia

ORISTANO. I lavori al centro intermodale sono quasi terminati. Ma dato che la struttura dovrà accogliere quotidianamente migliaia di persone e centinaia di mezzi di trasporto, dagli autobus dell’Arst...

ORISTANO. I lavori al centro intermodale sono quasi terminati. Ma dato che la struttura dovrà accogliere quotidianamente migliaia di persone e centinaia di mezzi di trasporto, dagli autobus dell’Arst a macchine e biciclette degli utenti, quello che è stato fatto sinora non basta, visto che la viabilità di accesso è del tutto insufficiente. Collegato direttamente con la stazione dei treni, il centro diventerà il polo di scambio principale tra la mobilità su gomma e su ferro, andando gradualmente a rimpiazzare l’autostazione Arst di via Cagliari. Per quella struttura una delle principali ipotesi in campo è quella di realizzare un parcheggio che, insieme a quello appena inaugurato di via Mariano, possa ridurre il traffico all’interno del centro storico, portando alla progressiva pedonalizzazione dell’area, come previsto nel piano della mobilità urbana.

Resta il problema della posizione troppo periferica del nuovo centro intermodale, sottolineato anche dagli stessi tecnici nelle relazioni allegate al progetto: «Bisognerà riorganizzare il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano, dal momento che i principali servizi e uffici della città si trovano sul versante opposto a quello della stazione». E ci sarà bisogno di parecchio lavoro per individuare i percorsi e riadattare le strade su cui passeranno i mezzi di trasporto diretti all’area dei palazzi finanziari, in via Pietri, all’ospedale San Martino o nei numerosi istituti scolastici della zona occidentale della città.

Per il momento, si punta invece a risolvere il problema della viabilità di accesso diretta al centro intermodale, che passa ora come ora sulla disastrata via Ghilarza. I lavori saranno assegnati alla stessa ditta che sta completando il centro, la Medil di Benevento, per un importo di 500mila euro, abbastanza ridotto se si pensa che i finanziamenti per il centro intermodale vero e proprio ammontavano a 4 milioni di euro.

Tuttavia l’importanza dell’intervento è notevole, dato che senza la riorganizzazione della viabilità il centro intermodale rischia di rimanere quasi inutilizzabile. L’accesso principale avverrà dalla provinciale 70 per Fenosu: alcune extraurbane arriveranno direttamente dalla 131 o da Simaxis, mentre gli autobus provenienti da Oristano passeranno per via Marconi e probabilmente in questo gruppo rientreranno anche quelli che arrivano da altre zone della provincia. Il tratto urbano della provinciale 70, via Marrocu, sarà collegato a via Ghilarza da una rotatoria e una seconda rotonda collegherà via Ghilarza alla strada di nuova realizzazione che porterà direttamente al centro. I lavori dovrebbero durare quattro mesi.

Davide Pinna

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