Addio a Don Clemente Caria

Il sacerdote aveva 92 anni ed era stimato anche per la sua passione per la musica

SAN VERO MILIS. Nell’ospedale Brotzu di Cagliari, dove era ricoverato da qualche giorno a causa di un malore, è deceduto monsignor Clemente Caria. Don Clemente, come veniva chiamato da tutti, era nato a San Vero Milis nel 1929 e il prossimo 16 maggio avrebbe compito 92 anni. Ordinato sacerdote nel 1952 dall’arcivescovo Sebastiano Fraghì, monsignor Caria era noto per aver fondato la Polifonica Arborense, che aveva diretto dal 1965 al 2007. Dopo l’ordinazione presbiteriale Don Clemente aveva esercitato il suo ministero, in qualità di viceparroco, nelle chiese di Sant’Efisio Martire in Oristano, di Isili e di Seneghe. Nel piccolo centro del Montiferru, grazie al suo attivismo e alla sua passione per la musica, aveva istituito il coro parrocchiale, aveva conquistato in breve tempo la stima e la considerazione dei fedeli, molti dei quali lo ricordano ancora. «Molti di noi hanno imparato ad apprezzare la musica e il canto corale anche grazie agli insegnamenti di Don Clemente – dicono alcuni coristi – e non è certo un caso che oggi nel nostro paese siano in attività due cori polifonici e il coro parrocchiale». Alla fin degli anni cinquanta era stato nominato parroco di Maria Stella Maris in Torregrande. Ma il suo innato amore per la musica lo portò, nel 1961, a Roma, dove, nel Pontificio istituto di musica sacra, con il maestro Domenico Bartolucci, conseguì il diploma in composizione. Tornato a Oristano, dal 1964 insegnò musica agli allievi del seminario arcivescovile e nello stesso anno divenne cappellano della Compagnia Evaristiana del Sacro Cuore. Nel 1974 l’arcivescovo Fraghì lo nominò Maestro di Cappella, incarico che mantenne fino al 2011. Nel 2001 l’arcivescovo Pier Giuliano Tiddia lo nominò canonico del Capitolo Metropolitano Arborense. Monsignor Caria è stato anche un apprezzato autore. Tra le sue composizioni figurano numerosi brani di musica sacra, mottetti e cantate per accompagnare la liturgia. Solo poche settimane fa, celebrando le esequie di un suo amico e confratello sacerdote, disse che «piano piano la fine della stagione ha assottigliato le nostre file e le nostre presenze. Ma quel Gesù che si è fatto carne nelle mie e nelle tue mani, potrà davvero mancare di accogliere fra le sue braccia la tua anima e le anime dei nostri amici?». Parole, quasi profetiche, che confermano la grande fede di Don Clemente. Il funerale sarà celebrato questo pomeriggio, alle 15.30, nella Cattedrale di Oristano. Subito dopo la salma sarà portata a San Vero Milis, dove sarà tumulata.

Piero Marongiu

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