Condannato a cinque anni lo spacciatore violento

ORISTANO. Per recuperare i crediti di droga, ricorreva alle maniere pesanti. Ieri, Fabio Orrù, 31 anni, di Oristano, è stato condannato dal giudice monocratico Carla Altieri a cinque anni di...

ORISTANO. Per recuperare i crediti di droga, ricorreva alle maniere pesanti. Ieri, Fabio Orrù, 31 anni, di Oristano, è stato condannato dal giudice monocratico Carla Altieri a cinque anni di reclusione. Per lui il pm Andrea Chelo, aveva sollecitato una condanna a sette anni, ma il giudice, accogliendo parzialmente le richieste della difesa, rappresentata dagli avvocati Carlo Figus e Fabio Costa, portando a cinque gli anni di condanna. Il giovane, attualmente in carcere (in attesa del processo, che si aprirà lunedì, scaturito dall’operazione “Drug and Fire” per la cosiddetta “banda del cerino” che dava fuoco alle automobili di chi non saldava i debiti di droga), era stato arrestato alla fine dell’estate di due anni fa, dopo che una delle sue vittime, lo aveva denunciato ai carabinieri. La vittima, che diverrà poi testimone chiave del processo, doveva a Orrù 1500 euro per una partita di droga. Se non pagherà, le conseguenze potrebbero essere drammatiche, così, lui, impaurito, si rivolge ai carabinieri che a questo punto, organizzano una trappola. L’appuntamento tra pusher e fornitore per saldare i conti aperti da tempo era nel giardino dei melograni, tra via Lepanto e via Vittorio Veneto. Doveva essere il momento del pagamento e i soldi c’erano tutti, invece è stato il momento della trappola. Al giardino dei melograni Orrù non andò. Come nei film di Gomorra, a riscuotere mandò un ragazzino, poco più che quattordicenne. Il debitore consegna la busta al ragazzino, ci sono i carabinieri che osservano la scena nascosti e seguono, sempre in modo discreto, il minorenne sino a casa di Orrù, dove c’è anche la fidanzata, in via Baracca, dietro la stazione. È l’arresto in flagranza, non l’unico perché gli incroci di informazioni permettono anche di risalire a uno dei presunti componenti della rete di spaccio al dettaglio: è il 67enne oristanese Angelo Erdas. Ha una trentina di grammi di cocaina e qualcuno di più di marijuana. Ieri la conclusione del processo con la pesante condanna.. Intanto lunedì, il loro assistito sarà ancora processato. (m.c.)

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