Programmazione territoriale, troppi ritardi

GHILARZA. A meno di un anno e mezzo dalla scadenza dei termini fissati dalla Regione per rendicontare le spese, si registrano notevoli ritardi nell'iter della programmazione territoriale. Dei 23...

GHILARZA. A meno di un anno e mezzo dalla scadenza dei termini fissati dalla Regione per rendicontare le spese, si registrano notevoli ritardi nell'iter della programmazione territoriale. Dei 23 progetti previsti nei diciotto Comuni del Guilcier e del Barigadu uno solo è in corso, due stanno per essere appaltati e gli altri sono in fase di progettazione più o meno avanzata. L'unico cantiere aperto è quello di Norbello, dove si lavora alla creazione del parco della musica e delle parole. Segue Paulilatino, che ha avviato la procedura di gara per il parco archeobotanico di Santa Cristina e per l'adeguamento del centro anziani. In molti casi la burocrazia ha rallentato la corsa dei Comuni. I sindaci delle due sub-regioni hanno fatto il punto nella riunione tenutasi l'altro ieri nella sede dell'Unione del Guilcier. «Le opere devono essere portate a termine e rendicontate entro giugno del 2022; sembra una scadenza lontana ma se consideriamo i tempi della burocrazia sedici mesi sono pochi», ha detto il presidente dell'Unione del Guilcier, Serafino Oppo. I Comuni che stanno incontrando le maggiori difficoltà sono soprattutto quelli che hanno presentato progetti di valorizzazione turistica vicino al lago Omodeo, dove entrano in gioco le norme attuative dei piani paesaggistici e i pareri autorizzativi di una pluralità di enti. Due esempi su tutti riguardano il Volo dell'Angelo tra Boroneddu e Ardauli, per il quale è richiesto persino il parere dell'Enac, e il porticciolo di Sedilo e Aidomaggiore, da adeguare alle prescrizioni della nuova legge urbanistica regionale.

Al tavolo tecnico-politico si sono seduti anche i rappresentanti del Gal per parlare di azioni di sistema. (mac)

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