Forza Italia cala il suo tris e rimescola le carte di coalizione

ORISTANO. Altro giro, altra corsa. E, come in qualsiasi giostra che si rispetti, c'è chi decide di alzarsi e trovare un nuovo posto. Cambiano di nuovo gli assetti del Consiglio comunale di Oristano...

ORISTANO. Altro giro, altra corsa. E, come in qualsiasi giostra che si rispetti, c'è chi decide di alzarsi e trovare un nuovo posto. Cambiano di nuovo gli assetti del Consiglio comunale di Oristano e, stavolta, a farne le spese è il Partito Sardo d'Azione, che rimane con un solo consigliere: Danilo Atzeni. Abbandonano i Quattro mori, sposati con convinzione un anno e mezzo fa, Gigi Mureddu e Marina Canoppia che, con un colpo di scena, decidono di ritornare a casa, nella lista in cui erano stati eletti. Ad accoglierli a braccia aperte nel gruppo di Forza Italia ci pensa Luca Faedda, fino a poco tempo fa l'ultimo dei forzisti e oggi al centro di un progetto di rilancio azzurro annunciato nei giorni scorsi dal commissario provinciale Emanuele Cera. «Il ritorno dei consiglieri Mureddu e Canoppia è un segnale forte, che accelera il rilancio di Forza Italia in città – ha commentato Cera – desidero ringraziare Luca Faedda per aver permesso al gruppo di continuare ad esistere (dopo l'abbandono di Lutzu e di altri cinque consiglieri nel 2019, ndr) e per l'importante lavoro di collante che sta portando avanti. Lavoriamo per una città che possa esercitare un ruolo da protagonista». Dal nuovo giro di valzer arriva anche un'altra conseguenza: Andrea Lutzu porta la sua maggioranza a 15 consiglieri e può archiviare la pratica per l'ingresso in maggioranza dell'Udc, chiusasi con una rottura giovedì scorso. I numeri sembrerebbero assegnare una rotta tranquilla all'ultimo anno di mandato della giunta Lutzu, ma gli improvvisi temporali primaverili ed estivi sono in agguato. Intanto, pochissimi giorni fa Mureddu e Canoppia hanno preso duramente posizione contro l'assessora ai Servizi sociali Carmen Murru (Fortza Paris), dimettendosi dalla commissione Pari Opportunità. All'origine della protesta, le critiche all'assessora per una foto che la vedeva ritratta sulla panchina rossa ospitata in Comune come simbolo contro la violenza sulle donne. Il dissidio verrà dimenticato o gli strascichi potrebbero condizionare i rapporti fra gli alleati? Ci sono poi da sistemare gli equilibri della giunta. Con tre consiglieri, sembra scontato che la poltrona lasciata libera dall'assessora all'Urbanistica Dora Soru qualche settimana fa vada a Forza Italia. Resta il nodo del delegato del sindaco all'interno del Consorzio Industriale. Fino ad ora Lutzu ha esercitato l'incarico in prima persona, ma con l'avvicinarsi delle elezioni sembrerebbe che il ruolo sia diventato particolarmente ambito e a contenderselo sarebbero proprio Forza Italia e Fortza Paris, anch'essa con tre consiglieri. Se non si dovesse trovare l'accordo, l'imminente approvazione del Bilancio 2021 potrebbe trasformarsi in un banco di prova decisivo.

Davide Pinna

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