al poliambulatorio
Fila e assembramenti in via Pira e in molti rifiutano AstraZeneca
ORISTANO. Mentre i Nas portavano avanti la loro perquisizione, la coda delle persone in attesa della somministrazione nel centro di via Michele Pira si è allungata a dismisura. Erano state convocate...
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Mentre i Nas portavano avanti la loro perquisizione, la coda delle persone in attesa della somministrazione nel centro di via Michele Pira si è allungata a dismisura. Erano state convocate a scaglioni circa duecento persone, tutte ultraottantenni, per il loro regolare turno di vaccinazione, però il meccanismo si è inevitabilmente bloccato nel momento in cui i militari hanno proceduto con l’acquisizione dei documenti. Molti hanno pensato a un disservizio o a una cattiva organizzazione, in realtà c’era solo la necessità da un lato di ottemperare alle richieste degli inquirenti e dall’altro di portare avanti l’inchiesta iniziata alcune settimane fa.
Il problema non è stato di poco conto per via dell’età delle persone, le cui condizioni di salute non sono certo quelle di un giovane e anche perché si sono creati numerosi assembramenti prima che la fila venisse smaltita. Con gli anziani c’erano anche, inevitabilmente, tantissimi accompagnatori e questo ha fatto aumentare il numero delle persone che si trovavano all’interno dei locali del poliambulatorio o nella coda all’esterno.
Un ulteriore problema, peraltro collegato al reato per il quale l’inchiesta del procuratore Ezio Domenico Basso sta muovendo i primi rapidi passi, è figlio della mancanza di dosi di vaccino Pfizer e delle contrastanti decisioni e comunicazioni sul vaccino AstraZeneca degli ultimi giorni. Le dosi usate per chi non ne aveva diritto ora vengono a mancare, così gli anziani ultraottantenni, a cui dovrebbe spettare il vaccino Pfizer, si sono ritrovati di fronte alla non opzione di dover ripiegare su AstraZeneca. Molti, fra questi, hanno scelto ieri di andar via senza dose, probabilmente spaventati dalla confusione che in questi ultimi giorni si sta creando sul vaccino prodotto in Inghilterra. Del resto, nel momento della chiamata, avevano firmato il modulo di adesione in cui era stato indicato che avrebbero ricevuto il Pfizer. Davanti all’improvviso cambio di farmaco, diversi hanno tentennato e poi rifiutato. Sono stati quindi rimpiazzati da altri anziani inseriti in una lista di riserva.
Tornando alla coda e agli assembramenti, slitta alla prossima settimana l’apertura del palasport che avrebbe dovuto ospitare le vaccinazioni senza intasare le strutture sanitarie. Sarebbe dovuto essere a disposizione già da questa settimana, ma ci sono questioni organizzative da definire, per cui tutto è rimandato. A proposito della prossima settimana, sarà anche quella in cui le novità sull’inchiesta saranno molte. Il procuratore ha infatti preannunciato che terrà una conferenza stampa. (e.carta)
Il problema non è stato di poco conto per via dell’età delle persone, le cui condizioni di salute non sono certo quelle di un giovane e anche perché si sono creati numerosi assembramenti prima che la fila venisse smaltita. Con gli anziani c’erano anche, inevitabilmente, tantissimi accompagnatori e questo ha fatto aumentare il numero delle persone che si trovavano all’interno dei locali del poliambulatorio o nella coda all’esterno.
Un ulteriore problema, peraltro collegato al reato per il quale l’inchiesta del procuratore Ezio Domenico Basso sta muovendo i primi rapidi passi, è figlio della mancanza di dosi di vaccino Pfizer e delle contrastanti decisioni e comunicazioni sul vaccino AstraZeneca degli ultimi giorni. Le dosi usate per chi non ne aveva diritto ora vengono a mancare, così gli anziani ultraottantenni, a cui dovrebbe spettare il vaccino Pfizer, si sono ritrovati di fronte alla non opzione di dover ripiegare su AstraZeneca. Molti, fra questi, hanno scelto ieri di andar via senza dose, probabilmente spaventati dalla confusione che in questi ultimi giorni si sta creando sul vaccino prodotto in Inghilterra. Del resto, nel momento della chiamata, avevano firmato il modulo di adesione in cui era stato indicato che avrebbero ricevuto il Pfizer. Davanti all’improvviso cambio di farmaco, diversi hanno tentennato e poi rifiutato. Sono stati quindi rimpiazzati da altri anziani inseriti in una lista di riserva.
Tornando alla coda e agli assembramenti, slitta alla prossima settimana l’apertura del palasport che avrebbe dovuto ospitare le vaccinazioni senza intasare le strutture sanitarie. Sarebbe dovuto essere a disposizione già da questa settimana, ma ci sono questioni organizzative da definire, per cui tutto è rimandato. A proposito della prossima settimana, sarà anche quella in cui le novità sull’inchiesta saranno molte. Il procuratore ha infatti preannunciato che terrà una conferenza stampa. (e.carta)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
