Oristano, i furbetti dell'iniezione: "Vieni che ti vaccino, ma non dirlo a nessuno"

Covid, all'inizio di febbraio decine di inoculazioni a persone che non ne avevano ancora il diritto: finti volontari,  parenti di medici e infermieri, o familiari di rappresentanti delle forze dell'ordine

ORISTANO. «Vieni domani mattina che ti vaccino, ma non dirlo a nessuno». È andata più o meno così la vicenda dei furbetti del vaccino al poliambulatorio di via Pira a Oristano, dove nei primi dieci giorni di febbraio si sono concentrate le vaccinazioni degli over 80 della città. Finti volontari, diciottenni in salute, esponenti delle forze di polizia che sono stati vaccinati insieme alla loro famiglia con un vaccino piuttosto che con un altro, parenti di medici e infermieri che di primo mattino, secondo l’accusa, avrebbero ricevuto la loro dose senza averne diritto. A Oristano la campagna vaccinale è diventata un circo, anche se da ridere non c’è proprio nulla.

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