Solaio crollato a scuola «Edificio molto vecchio»

Cabras, il sindaco Abis: «Nulla faceva presagire quanto è accaduto lunedì» I piccoli alunni di via Machiavelli saranno ospitati nelle aule di via De Gasperi

CABRAS. Chiuso con ordinanza del sindaco l’edificio di Via Machiavelli dopo il cedimento di un solaio, da ieri i bambini hanno ripreso regolarmente le loro attività, ospitati nelle aule delle altre scuole del paese. Per il futuro, il Comune pensa però a una soluzione definitiva: il trasferimento in blocco nella struttura di Via De Gasperi, dove in passato sorgeva la scuola primaria. «Per sistemare una scuola come quella di Via Machiavelli servirebbero forse 500mila euro – spiega il sindaco Andrea Abis –, con un intervento dello Stato o della Regione. Credo che l’edificio abbia oltre sessant’anni anni di vita».

Proprio il peso dell’età, unito ai forti temporali, potrebbe aver causato, secondo il primo cittadino, il problema strutturale che ha generato il cedimento. «Quella scuola ha avuto diversi interventi di manutenzione sulla copertura, anche prima che diventassi sindaco – ha spiegato –. Io stesso poi in inverno ho fatto fare diverse verifiche e abbiamo anche eliminato un’infiltrazione d’acqua in un punto. Nulla però a che vedere con la zona in cui c’è stato il distacco. Lì non ci sono infiltrazioni e nessuna segnalazione è arrivata dalla scuola o dai bidelli. Le ragioni possono essere mille, una più di tutte: l’età dell’edificio. Si è trattato di un evento improvviso, senza segnali premonitori di alcun tipo. Ci fosse stato il minimo sospetto, non avrei esitato a chiudere la scuola, come ho fatto. Può darsi che il cedimento sia legato al temporale molto violento di lunedì mattina, che questo abbia provocato effetti dinamici o vibrazioni della struttura. Ci sono stati anche fulmini e tuoni. È accaduto probabilmente qualcosa di particolare che ha agito su una struttura dalla quale peraltro avevamo già pensato di uscire da mesi, non perché prevedessimo quanto accaduto, ma perché ha bisogno di una ristrutturazione importante».

Sul crollo è possibile che la magistratura apra un’inchiesta, ma il sindaco non si sbilancia: «Non mi esprimo, ognuno fa il suo lavoro. Noi non faremo ulteriori sopralluoghi, l’edificio è chiuso e nessuno può entrare, se non gli addetti per gli sgomberi e i trasferimenti di materiali».

Ora l’obiettivo è ottenere in tempi rapidi le autorizzazioni per via De Gasperi, scuola in cui sono in corso diversi interventi, che fanno capo a molteplici finanziamenti. Lì verrà ospitata la scuola dell'Infanzia di Via Machiavelli, poi andranno chieste le certificazioni e, sebbene si cerchi di andare spediti, qualche tempo passerà. Il sindaco entra nel dettaglio: «Abbiamo allestito la cucina, che va completata e poi certificata. È stata predisposta la sala mensa, ci sono dei locali di servizio per gli addetti, sono state riviste le aule e rifatti due blocchi interi di bagni. Nell’edificio sono stati anche trasferiti materiali che precedentemente erano a Solanas e in Via Battisti. Complessivamente abbiamo abbondantemente superato i 50mila euro di interventi. Non so quante settimane ci vorranno, ma cercheremo di ridurre il più possibile il disagio per i bambini. Chiaramente per renderla perfetta servirebbero più risorse da Stato e Regione».

Da parte del Comune, insomma, lo sforzo è massimo. «Ora parteciperemo al bando Nido-Infanzia, che mette a disposizione importanti risorse, e abbiamo già riaperto la Scuola dell’Infanzia di Solanas. Il messaggio che viene fuori da quanto accaduto lunedì è che sulle scuole italiane bisogna intervenire pesantemente, a livello nazionale e a livello regionale», conclude Andrea Abis.

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