Sanità oristanese, assunzioni pilotate: a processo il sindaco di Macomer e altri 12

Il tribunale di Oristano

Non luogo a procedere solo per l'ex consigliere regionale macomerese del Partito dei Sardi e avvocato del foro di Oristano, Gianfranco Congiu. Tra i reati contestati corruzione, omissione di atti d’ufficio, abuso d’ufficio

ORISTANO. Non luogo a procedere per l'ex consigliere regionale macomerese del Partito dei Sardi e avvocato del foro di Oristano, Gianfranco Congiu, tredici rinvii a giudizio e una messa alla prova. È la decisione del giudice per le udienze preliminari Salvatore Carboni nei confronti degli imputati per l'inchiesta Ippocrate incentrata sui presunti concorsi e su varie ingerenze nella sanità oristanese durante la precedente gestione targata Partito dei Sardi.

Vari i reati contestati che vanno dalla corruzione all'omissione di atti d’ufficio all’abuso d’ufficio; dalla rivelazione e utilizzo di segreto di ufficio all’induzione indebita nel dare o promettere utilità.

I rinvii a giudizio riguardano Antonio Onorato Succu, sindaco di Macomer coinvolto nell'indagine come direttore primario di Ginecologia al San Martino, l'ex consigliere regionale del Partito dei Sardi Augusto Cherchi, e ancora Mariano Meloni, ex direttore dell'Assl di Oristano, Maria Giovanna Porcu, ex commissaria Assl, Gianni Piras, ex responsabile delle professioni sanitarie, Salvatore Manai, ex capo degli infermieri del blocco operatorio, Angelo Piras, ex responsabile del personale, Agnese Canalis, responsabile dell’agenzia interinale E-work, Nicola Contarini, responsabile dell’agenzia interinale Tempor, poi i presunti beneficiari dei concorsi truccati ovvero Nicola Bassetti che aveva chiesto la messa alla prova sin dalla scorsa udienza, Angelica Faedda, Andrea Dore, Giovanni e Daniela Sanna, padre e figlia.

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