Coprifuoco violato, più di 100 in strada

Raduno in piazza Sant’Antioco ripreso anche in diretta social dopo l’arrivo dei carabinieri: multe in vista e rischio denunce

MOGORO. C’è chi va e chi viene, chi si trattiene per tutta la sera. Alla fine se ne conteranno più di cento e sono le persone che sabato hanno violato il coprifuoco a Mogoro. L’appuntamento, se spontaneo o concordato è tutto da chiarire, era in piazza Sant’Antioco e nemmeno l’arrivo dei carabinieri con ben tre pattuglie della Compagnia ha convinto i ribelli del sabato sera a tornare a casa. Anzi, la presenza dei militari è stata ben documentata, così come la presenza di chi all’obbligo di far rientro tra le mura domestiche entro le 22 non ha voluto obbedire. Non appena la prima pattuglia del Nucleo radiomobile è intervenuta, qualcuno ha preso il telefonino e avviato una diretta Facebook senza il timore che i partecipanti a quel raduno non autorizzato potessero essere riconosciuti.

C’erano ragazzi e adulti, c’erano persino minorenni in piazza Sant’Antioco oltre l’orario del coprifuoco – peraltro le norme da zona rossa imporrebbero anche il divieto di uscire di casa se non per comprovate necessità lavorative o di salute –. Impossibile non notare il gruppo, anche perché la piazza non è certo un luogo appartato o in cui difficilmente ci si ritrova a passare. Ci sono poi le telecamere di videosorveglianza e, come se non bastasse, anche i telefonini con cui riprendere il tutto. Così, circa mezz’ora dopo lo scoccare dell’ora in cui si attiva il coprifuoco, sono arrivati i carabinieri. I primi due militari hanno provato a chiedere spiegazioni e le spiegazioni sono arrivate, solo che nessuno ha risposto positivamente all’invito ad andare a casa. La trattativa è durata parecchio, quindi sono arrivate le altre due pattuglie, ma l’effetto è stato il medesimo: l’opera di convincimento non ha funzionato.

Visto il numero elevato di persone, i carabinieri non hanno probabilmente voluto forzare la mano e hanno scelto di gestire la situazione senza tentare azioni più incisive, anche perché la serata è stata documentata minuto per minuto proprio dalle telecamere e un lavoro di ricostruzione degli eventi è sempre possibile. Già ieri i carabinieri erano infatti all’opera e stavano visionando i filmati da cui sarebbe chiaramente che più di cento persone, zaini e borse frigo sulle panchine con le bottiglie di birra per il brindisi, hanno partecipato alla serata.

Chi c’era non rischia solo la sanzione amministrativa per aver violato le norme anticovid, ma potrebbe essere chiamato in causa anche per eventuali responsabilità penali. Si sta cercando di capire se tutto sia nato spontaneamente oppure se, così sembrerebbe vista la fornitura di bevande che i partecipanti avevano con sé, dietro ci sia stata un’organizzazione. Ovviamente nessuna autorizzazione per svolgere manifestazioni era stata richiesta né tanto meno sarebbe potuto arrivare un via libera da parte delle autorità di pubblica sicurezza. Altra quasi certezza è che non ci fossero locali aperti.

Gli accertamenti vanno comunque avanti. Nei prossimi giorni il quadro sarà più chiaro e si capirà se ci si fermerà alle sanzioni amministrative o se scatteranno anche le denunce.

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