Soffitto crollato a scuola, indaga la Procura

Cabras. Avviati gli accertamenti per verificare se ci siano responsabilità sull’episodio di via Machiavelli

CABRAS. Non è più solo una questione di sicurezza o di disputa politica. Il crollo nella scuola dell’infanzia di via Machiavelli entra a far parte degli argomenti di competenza della procura. Nei giorni scorsi, ricevuta la segnalazione di quanto accaduto, il procuratore Ezio Domenico Basso ha dato disposizioni al sostituto procuratore Andrea Chelo di avviare gli accertamenti. È presto per conoscerne l’esito, ma certamente il fatto potrebbe avere risvolti penali.

Sono vari e facilmente ipotizzabili gli aspetti su cui la procura concentrerà la propria azione e riguarderanno sia le verifiche fatte nel corso degli anni per valutare la stabilità della scuola sia eventuali lavori di ristrutturazione o comunque interventi che potrebbero aver inciso su quanto accaduto nella notte tra domenica e lunedì della scorsa settimana. Si cercherà insomma di capire se ci siano stati errori o inadempienze tali da trasformare l’episodio in un’ipotesi di reato, su tutte quella di crollo colposo.

Lunedì mattina, una delle collaboratrici, era arrivata in via Machiavelli per aprire i locali della scuola che si stavano preparando ad accogliere i piccoli scolari. Aveva anche sentito un tonfo, ma non aveva fatto caso più di tanto a quel rumore sino al momento in cui, visto che la luce non si accendeva, era entrata nella stanza in cui è presente il quadro elettrico. Da lì aveva notato subito che il solaio della stanza vicina, posta fra la cucina e la sala mensa, era parzialmente crollato. In terra c’erano grossi calcinacci sparsi per tutta la stanza. Sul soffitto un vistoso buco, con il faro vicino che si è aperto ed è rimasto con i fili penzoloni. Ovviamente la scuola era stata chiusa e i bambini avevano dovuto fare marcia indietro per essere riaccompagnati a casa. Da quel momento in via Machiavelli nessuno ha più fatto lezione con il Comune che ha ipotizzato il trasferimento dei bambini nella scuola di via De Gasperi.

Nei giorni successivi al crollo, il sindaco Andrea Abis aveva parlato di evento imprevedibile, ricordando come la scuola sia molto vecchia e necessiti di interventi che l’amministrazione non può affrontare perché non ha disposizione le centinaia di migliaia di euro che servirebbero per i lavori. Il primo cittadino aveva sottolineato che nessun segnale lasciava prevedere che il solaio potesse venir giù. La procura comunque farà svolgere le verifiche. (e.carta)

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