«Amianto emergenza infinita, ma bonifiche ora possibili»

ORISTANO. «La Regione crei un piano straordinario a medio e lungo termine di bonifica dell'amianto con progetti finanziabili dal Recovery Fund». L'Associazione Regionale ex Esposti Amianto rinvia a...

ORISTANO. «La Regione crei un piano straordinario a medio e lungo termine di bonifica dell'amianto con progetti finanziabili dal Recovery Fund». L'Associazione Regionale ex Esposti Amianto rinvia a maggio le celebrazioni previste per domani in occasione della giornata mondiale delle vittime della fibra killer, che si svolgeranno con la partecipazione degli studenti del tecnico "Mossa". Il presidente Giampaolo Lilliu non rinuncia, però, a ricordare i dati preoccupanti in Sardegna e a Oristano e rilancia l'obiettivo per la totale liberazione dall'amianto. «Nell'isola ci sono ancora 18 milioni di metri cubi del pericoloso materiale, tra condotte idriche, edifici pubblici e residenziali e aziende agricole e zootecniche. Le bonifiche vanno a rilento e l'Organizzazione Mondiale della Sanità ipotizza che il picco di mortalità dovuto alla fibra killer, che ha una latenza di circa quarant'anni, sarà tra il 2025 e il 2030. Chiediamo l'applicazione di tutte le norme nazionali e regionali, la messa in atto del piano regionale sull'amianto e la sorveglianza sanitaria degli ex e dei nuovi esposti, ancora più necessaria nel mezzo dell'emergenza Covid. La Sardegna può essere la prima regione a liberarsi dell'amianto». (dav.pi.)

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