Scattano le prime multe per il coprifuoco violato

A Mogoro sanzioni per alcuni partecipanti al raduno in piazza Sant’Antioco Identificati grazie alle telecamere e ai filmati postati da loro stessi sui social

MOGORO. Si sapeva che non sarebbe stata una protesta indolore. A tre settimane dal sabato di rivolta contro il coprifuoco, le identificazioni dei partecipanti al raduno in piazza Sant’Antioco procedono. Di pari passo sono iniziate anche le notifiche delle sanzioni. I carabinieri della Compagnia, che lavorano sotto il coordinamento del Comando provinciale di Oristano, non specificano quante siano, ma non sarebbero poche quelle già consegnate a coloro che avevano deciso che l’orario delle 22 per fare rientro a casa non fosse una misura giusta e pertanto andava violata.

La consideravano una privazione della libertà personale e così si erano ritrovati a fare due chiacchiere e bere qualche bottiglia di birra in una delle piazze principali della cittadina. La loro presenza oltre le 22 non era ovviamente passata inosservata, ma nulla e nessuno aveva convinto il gruppo di persone a desistere, nemmeno l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri, poi affiancata da un’altra. Le divise e la probabilità di una sanzione non avevano intimorito i partecipanti al raduno che si erano trattenuti ben oltre l’orario di coprifuoco e avevano deciso di non dare ascolto alle esortazioni dei militari affinché facessero rientro a casa.

Erano anche convinti che tutto sarebbe finito senza alcun provvedimento, visto che i carabinieri avevano evitato in quel momento di chiedere loro i documenti. Gli uomini dell’Arma avevano però probabilmente deciso di evitare qualsiasi possibilità di attrito e così era parso che avessero rinunciato ad agire. Era solo una strategia legata a questioni di ordine pubblico, tanto è vero che già dalla domenica mattina successiva avevano iniziato a osservare con attenzione i filmati delle telecamere di videosorveglianza e i filmati sui social network, visto che i nemici del coprifuoco avevano anche ripreso in diretta l’arrivo dei carabinieri e il successivo tentativo di mediazione affinché il raduno non autorizzato, che violava le norme anticontagio, cessasse all’istante.

Parecchie tra le decine di persone – all’inizio i carabinieri avevano parlato di oltre un centinaio di partecipanti, ma in realtà la cifra dovrebbe essere più bassa perché alcune delle persone coinvolte avevano lasciato la piazza per poi farvi rientro ed erano state inizialmente conteggiate più volte – sono state identificate quasi subito senza tema di smentita e per loro sono già scattate le sanzioni amministrative. Sugli altri partecipanti si stanno ancora effettuando le verifiche e, in più, si sta valutando la possibilità che siano state violate anche norme di natura penale, motivo per cui potrebbero scattare le denunce.

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