Opere pubbliche, i desideri della giunta Lutzu

Presentato il programma triennale. Previsto un investimento di 106 milioni, con un occhio alle frazioni

ORISTANO. È un piano triennale delle opere pubbliche molto ambizioso quello approvato ieri dalla giunta guidata da Andrea Lutzu. Talmente ambizioso da poter essere messo a confronto con il piano Oristano Est, definito dall'allora sindaco Guido Tendas un vero e proprio piano Marshall per la città. In termini assoluti, il piano triennale mette in movimento meno risorse rispetto a quelli degli anni scorsi, con 106 milioni nel triennio e, nello specifico: 12 milioni 475 mila euro per il 2021, 57 milioni 117 mila per il 2022 e 36 milioni 518 mila euro per il 2023. Niente di strano, le grandi opere di Oristano Est incluse nei piani degli anni scorsi stanno andando verso il completamento e non gonfiano più il portafoglio virtuale dei progetti. Ci sono però due grandi piani che si guadagnano il centro della scena, per un totale di 46 milioni di euro: «I due interventi più rilevanti contenuti nel Piano sono il Programma di Rigenerazione Urbana e il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare – spiegano il sindaco Andrea Lutzu e l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Pinna – il programma per la rigenerazione urbana prevede un investimento complessivo di 31 milioni (20 milioni di finanziamento ministeriale e 11 milioni di cofinanziamento comunale), quello per la qualità dell’abitare 15 milioni di euro da dedicare alla riqualificazione delle frazioni». Una quantità impressionante di risorse che potrebbero arrivare a Oristano, ma il condizionale al momento resta d'obbligo. Tutto infatti dipende dalla pubblicazione delle graduatorie dei due bandi: se si ripeterà l'exploit di Oristano Est nel 2016, ai primi posti della classifica nazionale e prima assoluta in tutta l'isola, allora si potrà festeggiare. «Il programma per la rigenerazione urbana – spiegano Lutzu, Pinna e il titolare dell'Urbanistica Gianfranco Licheri – prevede interventi su piazze, strade, marciapiedi, illuminazione, edifici pubblici a Su Brugu e al Sacro Cuore, nel centro storico, a Torregrande, nell’area di Oristano ovest e Oristano est e nelle aree C2ru di Sa Rodia e Silì». Dentro c'è un po' di tutto: dalla riqualificazione di piazza Sant'Efisio e piazza Mariano, al completamento del teatro Garau e alla riqualificazione dell'Hospitalis Sancti Antoni e del campo Tharros. C'è la realizzazione di una pista ciclabile con aree ricreative a Torregrande, la creazione di un centro intermodale in via Petri, la rifunzionalizzazione dell'ex casa dello studente a Città Giardino. Non mancano i contributi per le opere di urbanizzazione nelle lottizzazioni in zona C2ru di Sa Rodia e Silì, bloccate da anni proprio per l'assenza di risorse. Ci sono infine i completamenti di alcune opere di Oristano Est, con l'ex Ente Risi e l'ex mattatoio di via Parigi. Protagoniste del piano Qualità dell'abitare, sono invece le frazioni, con la riqualificazione e il restauro degli edifici pubblici e delle scuole abbandonate e la realizzazione dell'asse ciclo-pedonale fra le quattro frazioni, Torregrande e Oristano.(dav.pi.)

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