All’inizio Francesco Fenu aveva negato ma dopo un anno ha confessato in carcere

Francesco Fenu (foto) all’inizio negò di aver ucciso. Ma la sera del 19 agosto del 2019, a Roberto Vinci, era rimasto un filo di voce e prima di morire, riuscì a dire agli investigatori di aver...

Francesco Fenu (foto) all’inizio negò di aver ucciso. Ma la sera del 19 agosto del 2019, a Roberto Vinci, era rimasto un filo di voce e prima di morire, riuscì a dire agli investigatori di aver riconosciuto in quel ragazzo, all’epoca appena 23enne, il suo assassino. Poche ore dopo il giovane viene sottoposto all’esame dello stub con esito positivo. L’arresto , con l’accusa di omicidio, arriva soltanto quattro mesi dopo il delitto. Francesco Fenu venne rinchiuso nel carcere di Uta e dopo un anno di detenzione, confessa. «Ho ucciso perché temevo per me e la mia fidanzata», dirà al sostituto procuratore Nicoletta Mari che conduce l’inchiesta. Qualche mese più tardi, il Gup del Tribunale di Cagliari, Ermengarda Ferrarese, deciderà per il rinvio a giudizio, respingendo però, come prevede la normativa entrata in vigore in quel periodo, la richiesta di rito abbreviato presentata dai difensori del giovane, gli avvocati Francesco Marongiu e Luigi Porcella. (m.c.)

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