Nessun omaggio al Santo cancellata l’Ardia del 2021

Annuncio durante la messa domenica del parroco di Sedilo, don Battista Mongili «A luglio non si terrà alcuna processione religiosa in onore di Costantino»

SEDILO. Se qualcuno avesse coltivato la speranza di un miracolo ad opera di San Costantino dopo i mancati annunci di Pasqua e Sant'Isidoro, le parole pronunciate dal parroco due giorni fa in chiesa sono suonate come una sentenza annunciata: l'Ardia quest’ano non si correrà; saranno assicurate solo le messe nei giorni canonici. Per la corsa l’appuntamento è rimandato per la seconda volta, senza però polemiche o contestazioni, semmai con rassegnazione, viste le ragioni alla base della decisione del parroco di Sedilo.

Il no all’Ardiaè stabilito dalle disposizioni contenute nel protocollo Cei-Stato in vigore da maggio 2020, che ammette solo lo svolgimento in forma statica delle celebrazioni eucaristiche, come ha ricordato don Battista Mongili al termine della messa celebrata domenica in parrocchia. Il sacerdote ha comunicato ai fedeli che, in applicazione delle norme, il 24 giugno non si potrà svolgere la processione in onore del patrono San Giovanni Battista, e che lo stesso criterio varrà per la festa di San Costantino.

Le disposizioni concordate dalla Conferenza episcopale italiana e dal governo nazionale, e mai revocate, vietano i cortei religiosi. L’Ardia nelle sue due forme rientra in queste categorie: né la corsa a cavallo, né quella a piedi potranno avere luogo.

A mettere una pietra tombale sull'edizione 2021 della manifestazione dalla duplice natura sacra e profana è la normativa sulla prevenzione e il contenimento della pandemia, ma anche un ipotetico allentamento della misura restrittiva sui cortei servirebbe ben poco a cambiare le cose.

A giocare a sfavore, a questo punto dell'anno, sono pure il tempo e l'enorme mole di lavoro che l' organizzazione dell'evento comportano. Impossibile recuperare terreno nelle due settimane che mancano alla festa liturgica del 6 e 7 luglio.

Nei mesi scorsi è stato sottolineato più volte da diversi cavalieri e dall’associazione Santu Antinu che era troppo risicato il tempo a disposizione per la ricerca dei destrieri giusti, per gli allenamenti dei binomi a cavallo e dei corridori, per i preparativi che competono ai capicorsa e ai loro gregari, per l'allestimento delle misure di sicurezza a tutela di uomini, animali e spettatori e la relativa procedura autorizzativa, e per l'organizzazione di un apparato che si occupasse di controllare il rispetto dei protocolli sanitari.

La sola regolamentazione degli arrivi appare un impegno improbo all'interno di un contesto naturale con innumerevoli accessi come l'anfiteatro di San Costantino. Come appariva già chiaro ad aprile, dunque, l'Ardia non si correrà. Saranno officiate le celebrazioni eucaristiche senza le processioni.

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