Carabinieri aggrediti dentro un bar, patteggia l’imputato

URAS. La scorsa settimana l’arresto, ieri il patteggiamento al termine del processo per direttissima. Adriano Carcangiu dovrà scontare un anno, due mesi e venti giorni e non potrà usufruire della...

URAS. La scorsa settimana l’arresto, ieri il patteggiamento al termine del processo per direttissima. Adriano Carcangiu dovrà scontare un anno, due mesi e venti giorni e non potrà usufruire della sospensione condizionale perché sul groppone ha già altri precedenti. Era stato protagonista il 25 giugno di un episodio alquanto movimentato avvenuto al bar Il Cacciatore. La lista dei reati contestati era lunga: resistenza, lesioni, oltraggio, danneggiamento accumulati in seguito all’intervento dei carabinieri dopo che i proprietari del bar avevano chiesto l’intervento dei militari perché il cinquantenne stava tenendo un comportamento sopra le righe. Alla richiesta dei carabinieri si era rifiutato di fornire i documenti, poi aveva insultato e minacciato i due militari prima di scagliarsi contro di loro e procurargli delle lesioni fortunatamente non eccessivamente gravi. L’ultimo atto era stato il danneggiamento dell’auto nel momento in cui era stato ammanettato per essere portato in caserma. Il giorno dopo Adriano Carcangiu era in aula per l’inizio del processo per direttissima davanti alla giudice Serena Corrias di fronte alla quale è stato formalizzato ieri il patteggiamento che ha fatto seguito all’accordo tra il pubblico ministero Giuseppe Scarpa e l’avvocato difensore Silvio Sanna. All’imputato era contestata anche la recidiva.

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