Cambia l’Irpef dopo 15 anni, sei aliquote in base al reddito

ORISTANO. Come già anticipato dalla Nuova, a partire dal 2022 cambierà l’addizionale Irpef del Comune, mentre restano invariate quest’anno l’Imu e la Tari. La conferma è arrivata con la pubblicazione...

ORISTANO. Come già anticipato dalla Nuova, a partire dal 2022 cambierà l’addizionale Irpef del Comune, mentre restano invariate quest’anno l’Imu e la Tari. La conferma è arrivata con la pubblicazione delle delibere di giunta sul bilancio 2021-23 e sulle nuove aliquote Irpef. Queste ultime erano invariate dal 2006, con un’aliquota unica del 4 per mille che si applicava a qualsiasi fascia di reddito. Dal 2022, invece, dovrebbe scattare l’esenzione per i redditi sotto i 10mila euro annui. Per i redditi tra i 10 e i 15mila euro, l’aliquota salirà al 6,9 per mille; sino a 28mila euro si pagherà il 7,2, sino a 55mila il 7,4, sino a 75mila il 7,6 e dai 75mila in su l’8 per mille.

«La contribuzione a scaglioni punta a salvaguardare le fasce di reddito più basse – spiega l’assessore al Bilancio Angelo Angioi –. La previsione di una rimodulazione dell’addizionale Irpef, tra le più basse a livello regionale e con un’aliquota ferma dal 2006, risponde all’esigenza di garantire la tenuta dei conti dell’ente per mantenere la qualità dei servizi pubblici, quegli stessi servizi che consentono alla città di essere in testa alle classifiche nazionali sulla sicurezza, sulla qualità della vita, sui servizi per i bambini e sull’ecosistema urbano».

«La rimodulazione è una previsione da verificare, ed eventualmente ricalibrare a seconda delle esigenze, prima del bilancio 2022 – precisa poi Angioi insieme al sindaco Lutzu –. Vogliamo lasciare un ente con i conti in ordine e in condizioni di piena efficienza, in modo tale che la prossima amministrazione possa insediarsi tra un anno in assoluta tranquillità». Il primo cittadino spiega che il bilancio si muove in tre direzioni: «In un anno fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria, è stato pensato puntando su sostegno alle famiglie e alle imprese, mantenimento dei servizi e conferma dei livelli tributari senza la previsione di alcun aumento». Il bilancio 2021 prevede entrate per 168 milioni compensate da altrettante uscite. (dav.pi.)

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