Disastro Torregrande, il Pd accusa la giunta

Condizioni ambientali inaccettabili secondo il capogruppo Efisio Sanna «Fanno pochi interventi e quando li fanno non sono svolti a dovere»

ORISTANO. «Siamo oltre metà luglio e Torregrande è in condizioni disastrose: questo è l’emblema della mancanza di gusto estetico, sensibilità e preparazione di questa amministrazione sulla nostra borgata marina». Non si risparmia le parole, il capogruppo Pd in Consiglio comunale Efisio Sanna. «Parliamo di ordinaria manutenzione, di piccole cose: nessuno, per esempio, pretende che si rifaccia completamente un marciapiede che l’anno prossimo dovrebbe essere smantellato, se partiranno i lavori di riqualificazione del lungomare. Ma almeno si poteva intervenire sistemando le piastrelle nelle parti più pericolose o negli scivoli per disabili, anziani e passeggini. Invece hanno deciso di fornire i materiali ai residenti, che poi sono intervenuti in proprio su alcune zone, non si capisce in base a quali atti e con quali conseguenze su eventuali responsabilità per incidenti». Per l’ex assessore ai Lavori pubblici e all’Ambiente della giunta Tendas, si è fatto poco e lo si è fatto in ritardo: «Sulle passerelle di accesso alla spiaggia e sulle docce si è intervenuti con molto ritardo, solo nelle ultime settimane. Il che vuol dire che si poteva fare anche prima, quando dicevano per esempio che le passerelle nella zona di villa Baldino erano così per la conformazione della spiaggia. Nelle docce sono hanno solo sostituito alcuni soffioni, ma l’intera struttura andrebbe rimpiazzata spesso». Un capitolo a parte, nelle critiche di Sanna, lo merita la situazione del verde pubblico: «L’unica aiuola curata è quella centrale, davanti alla Torre. Quelle del lungomare non vedono alcun intervento da tempo. In via Bottego, via Magellano e via Flavio Gioia non si può passare in certi tratti del marciapiede perché le piante debordano e sono ad altezza uomo e tutte quelle della borgata sono in condizioni pietose. Sul lungomare nessuno ha effettuato la spollonatura degli oleandri, che invadono gli spazi dedicati alle panchine. In generale è pieno di piante secche, che andrebbero tagliate prima che cadano». Poca soddisfazione anche per la pulizia: «Quella quotidiana della spiaggia non è sufficiente, anche perché si interviene con un solo operatore e per quel che riguarda la vegetazione dunale non sono stati effettuati a dovere gli interventi di riduzione, che vanno svolti a mano. Nell’area dedicata ai cani mancano i cestini. Parlano tanto e fanno poco, non ci sono cartelli che segnalano le ordinanze relative al divieto di fumo e di utilizzo della plastica e gli avvisi sull’emergenza Covid sono gli stessi dell’anno scorso, senza alcun aggiornamento». Per l’esponente del Pd i soldi per intervenire ci sarebbero e in molti casi basterebbe far rispettare gli appalti: «Fra 2018 e 2019 il Comune ha ottenuto 1 milione e 300 mila euro coi bandi LavoRAS e una parte si sarebbe potuta utilizzare a Torregrande. Se il Comune pretendesse il rispetto dei contratti di servizio per la pulizia del verde e dell’arenile, la situazione sarebbe migliore.

Davide Pinna

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