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Oristano

«Sbarco all’isola, tocca ai privati»

di Paolo Camedda
«Sbarco all’isola, tocca ai privati»

Cabras. L’Area Marina e il Comune: «Non abbiamo personale per gestire l’approdo a Mal di Ventre»

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CABRAS. Un motivo c’è, che la spiegazione accontenti i contestatori è da vedere. La giunta Abis e l’Area Marina Protetta rispondono alla denuncia dei consiglieri di opposizione del Gruppo Sviluppo collettivo, che hanno segnalato come l’assenza di uno scivolo nella spiaggia delle Saline all’Isola di Mal di Ventre, costituisca motivo pericolo per i bagnanti. Avere imbarcazioni e bagnanti a stretto contatto non è mai cosa buona, ma a tutto c’è un perché. «Al momento non è presente un corridoio di sbarco all’isola per problemi dovuti al mantenimento in sicurezza dello stesso – spiega una nota dell’amministrazione –. Già dal 2020 erano emersi aspetti critici legati alla manutenzione quotidiana della corsia, resa necessaria da un uso scorretto della stessa da parte di troppi diportisti che vi ormeggiavano le proprie imbarcazioni, finendo per spostarla o danneggiarla con la rottura delle cime di aggancio».

La soluzione proposta oggi strizza l’occhio ad una collaborazione fra ente pubblico e privati. «L’Amp non è strutturata, per questioni temporali, a garantire una gestione quotidiana della corsia – sottolinea la giunta comunale – e per questo motivo già a partire dallo scorso inverno il direttore ha proposto agli operatori del Sinis, che trasportano turisti o noleggiano gommoni, una collaborazione che preveda l’installazione del corridoio da parte dell’Amp e la gestione da parte di un privato che avrebbe la possibilità di essere presente sull’isola anche più volte al giorno».

Qualcuno ha già manifestato in tal senso la propria disponibilità. «Ho scritto alla società interessata – spiega il direttore dell'Amp, Massimo Marras – e, nonostante il periodo sia prossimo al Ferragosto, ho riproposto la disponibilità del materiale per la realizzazione di una corsia. Occorre solamente che pervenga una richiesta ufficiale scritta, anche per posta elettronica certificata, da parte dell’operatore».

Una soluzione al problema in tempi ragionevoli appare dunque possibile. «In questi anni l’Amp sta contribuendo in modo determinante all’aumento del numero e della qualità dei servizi nel litorale – ha sottolineato il sindaco Andrea Abis –, partendo dalla gestione del servizio della sosta a pagamento, proseguendo col rifacimento delle passerelle di accesso alle spiagge, la previsione delle aree cani, l’aumento delle boe di ormeggio certificate in mare, l’arrivo dell’energia elettrica a Maimoni e Mari Ermi, per citare i solo più rilevanti».

Al contrario di quanto ritiene l’opposizione, per la giunta la recente installazione del pontile galleggiante a Mare Morto segna un ulteriore passo avanti nell’offerta di servizi. «Consente ai turisti di attraccare e visitare Tharros e San Giovanni di Sinis arrivando via mare – evidenzia Abis –, mentre la presenza del sollevatore a bandiera nel pontile permette ai disabili di godere dell’Area marina. Non bisogna dimenticare che per la prima volta l’area di Mare Morto adesso è dotata di un operatore con qualifica di bagnino, di primo soccorso e con formazione per l’uso del defibrillatore. Grazie a questo abbiamo superato il numero di imbarcazioni autorizzate all’ormeggio nel 2019, a dimostrazione del gradimento degli utenti verso».

Intanto ieri mattina un’imbarcazione si è resa protagonista di un brutto episodio in piena area protetta: ha infatti scaricato liquami nelle acque limpide di San Giovanni di Sinis, davanti allo spiaggione, suscitando l’indignazione dei bagnanti che hanno prontamente chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Queste ultime hanno effettuato gli opportuni controlli e richiesto l’intervento della capitaneria di porto.

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