Vandali a Maimoni, danneggiati due parcometri

Cabras, il gestore dà la colpa alle polemiche per fini politici A San Giovanni sbarrata una passerella per pericolo crolli

CABRAS. L'inciviltà la fa da padrona lungo la costa del Sinis. Stavolta a finire nel mirino dei vandali sono stati alcuni parcometri installati nel tratto di costa de S’Archeddu ’e sa Canna, ultimo lembo della spiaggia di Maimoni prima dell’inizio di quella di Seu. Il raid è scattato fra le 19 e le 19.20 di mercoledì, ovvero nel tempo trascorso fra l'ultimo pagamento registrato e il passaggio dell’addetto al controllo, che ha riscontrato che alcune macchinette per i parcheggi erano state severamente compromesse. Quanto accaduto finirà con una denuncia per danneggiamento ai carabinieri. Come se non bastasse, ulteriori atti vandalici hanno riguardato, nelle scorse settimane, i bagni di Mari Ermi, con servizi igienici divelti e i box riempiti di carta igienica e allagati di acqua e urina.

«Lungo la costa del Sinis abbiamo installato 26 parcometri di ultima generazione nuovi di zecca, usciti dalla fabbrica un mese e mezzo fa, - ha spiegato Alessandro Guerra, responsabile dell’azienda SIS che gestisce il servizio lungo il litorale cabrarese –, e non ci sono zone scoperte. Gli addetti al controllo sono venti, abbiamo assunto tutte persone disoccupate e non posso che essere dispiaciuto anche per loro. Sono ragazzi che da noi percepiscono un regolare stipendio e ai cittadini mi preme ricordare che che una parte degli introiti che derivano dal servizio vanno al Comune, che li utilizza per ridurre le tasse o implementare i servizi offerti».

Poi è arrivata la replica a quanti, soprattutto dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale, negli ultimi giorni ha rivolto critiche pesanti al servizio: «Non è vero che si perde tempo con i parcometri – assicura –, negli ultimi 10 giorni il 54% dei pagamenti sono avvenuti tramite modalità contactless, quindi con carta di credito o bancomat e di questi solo 5 su svariate migliaia sono stati effettuati attraverso carta di credito con digitazione manuale. Fare una battaglia politica contro l'amministrazione tirando in ballo una ditta privata sul servizio parcheggio è scorretto». Per Guerra, insomma, i bagnanti posso godersi le spiagge del Sinis in tranquillità: «Le file si creano perché le persone tendono tutte a utilizzare lo stesso parcometro, anziché dividersi fra quelli installati nella zona. Lavoriamo con 160 amministrazioni di tutta Italia, alcune di queste hanno litorali ampi e assai frequentati e non mi era mai capitato di dover affrontare simili episodi».

Invece a San Giovanni di Sinis, pochi chilometri più in là, i problemi sono di tutt’altra natura. Da ieri è nuovamente chiusa con transenna e staccionata una delle due passerelle che conducono alle spiagge che si trovano davanti alla borgata. L’assessore Enrico Giordano spiega che nulla è cambiato rispetto all’anno passato e che la vecchia ordinanza è sempre in vigore. La transenna era già presente all’ingresso della passerella assieme ai cartelli che segnalavano il divieto di accesso, ma veniva puntualmente spostata dai bagnanti. Ora è stata riposizionata perché la scogliera è a rischio crollo per fenomeni di erosione.

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