Poca acqua e disservizi nel Ferragosto al mare

Torregrande. Rubinetti quasi all’asciutto e le docce in spiaggia funzionano male Problemi non risolti anche con le insufficienti passerelle per i disabili

ORISTANO. Un filo d’acqua dai rubinetti e le autoclavi, che restano accese anche sei ore di seguito per riempire un serbatoio di medie dimensioni. Nella borgata di Torregrande, gioiello turistico-balneare del capoluogo, succede che alla vigilia di Ferragosto l’acqua della rete scarseggi. Non è razionata, spiegano gli abitanti, ma il calo della pressione è più che evidente e sta andando avanti dall’inizio del mese. Un vero problema per una borgata che proprio in questo periodo, fa il pienone di villeggianti.

«Ci dobbiamo arrangiare. Ad esempio, se uno di noi sta facendo la doccia, non avviamo la lavatrice», racconta una residente. In realtà, la poca pressione dai rubinetti, non è l’unico disservizio di Torregrande, dove fare la doccia in spiaggia è quasi una scommessa. I bagnanti che in questi giorni la affollano, raccontano che le docce sistemate sull’arenile funzionano a singhiozzo, tanto che non di rado sono costretti a rientrare a sciacquarsi direttamente a casa per lavarsi la salsedine di dosso.

Di certo non un impeccabile biglietto da visita per una località comunque apprezzata e frequentata e che proprio per questo, dovrebbe essere dotatta di più servizi. Il vero punto debole, però, sono le passerelle, indispensabili per consentire ad anziani, disabili ma anche bambini portati sul passeggino, di raggiungere la riva del mare. Quest’anno il numero è stato ridotto. Non solo. Alcune sono state sistemate a dir poco malamente, con il percorso che si ferma dove la sabbia forma un gradino: un vero e proprio trampolino, sicuramente impossibile da superare quando si hanno problemi a camminare. Problema, quello delle passerelle, già noto al Comune e accertato nei giorni scorsi nel corso di un sopralluogo della commissione ai Servizi sociali e dell’assessora Carmen Murru. La commissione ha infatti potuto accertare che proprio al culmine dell’estate, una parte della spiaggia non sia dotata di servizi adeguati. La ciliegina sulla torta è stata messa l’altra mattina, quando è comparso all’ingresso del lungomare un enorme container per i rifiuti. Piazzato lì sicuramente in previsione dell’aumento considerevole dei rifiuti da smaltire durante il Ferragosto, che difficilmente garantirà la differenziata.

«Quest’anno abbiamo toccato il fondo: non avevo mai visto la borgata in tale stato di abbandono, alla faccia degli annunci di progetti di riqualificazione e dei master plan», è il durissimo giudizio della consigliera comunale del Pd, Maria Obinu. «Impensabile sperare nel miracolo e che nel giro di 24 ore il Comune rimetta a posto le cose. Certo, anche noi della commissione potevamo fare il sopralluogo prima dell’estate e non adesso che non si può nemmeno rimediare», aggiunge con un po’ di autocritica ma anche facendo riferimento a chi guida la commissione ovvero la maggioranza. «Se è stata ridotta in queste condizioni i motivi vanno cercati nel disinteresse dell’amministrazione comunale nei confronti di Torregrande, verso chi la abita e ci lavora». (m.c.)

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