Lettera di 160 detenuti: «A Massama situazione invivibile»

ORISTANO. Sono 160 i detenuti costretti a vivere una situazione di grave difficoltà all’interno della casa di reclusione di Massama. La denuncia parte ancora una volta da Maria Grazia Caligaris in...

ORISTANO. Sono 160 i detenuti costretti a vivere una situazione di grave difficoltà all’interno della casa di reclusione di Massama. La denuncia parte ancora una volta da Maria Grazia Caligaris in rappresentanza dell’associazione di volontariato “Socialismo Diritti Riforme” che prende spunto da una lettera di denuncia scritta dai detenuti preoccupati per la situazione dell’istituto. Nel documento sottoscritto da 160 persone sulle 263 che si trovano in carcere si evidenziano le condizioni di grave malessere: «Chiusi spesso in tre per cella 20 ore su 24, stanze di reclusione nate per due a cui è stato aggiunto un letto a castello, in alcune di esse talvolta l’acqua filtra dal soffitto. Carenza di personale, soprattutto degli educatori che sono solo in tre, che non consente di fruire pienamente del diritto penitenziario. Una sanità deficitaria per la mancanza di un numero di ore sufficienti a garantire il servizio delle figure professionali più richieste come oculista, dermatologo, dentista. Tempi biblici per gli interventi chirurgici come ernia del disco. Scarse le possibilità di lavoro, difficoltà nella ricezione dei pacchi, scuola chiusa per il covid». La lettera dipinge un quadro allarmante che richiede un intervento immediato.

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