La Regione rimanda il progetto Ivi

Ennesima richiesta di chiarimenti per l’investimento immobiliare da 36 milioni nella pineta e il via libera non arriva

ORISTANO. Le ultime notizie risalivano a gennaio scorso, da allora sul progetto da 36 milioni dell’Ivi a Torregrande per la realizzazione di un complesso turistico-residenziale con annesso centro benessere e campo da golf era calato il silenzio. Per questo in molti iniziavano a pensare che a breve sarebbe arrivata la decisione definitiva della giunta regionale. Da Cagliari sono invece arrivate altre richieste di chiarimenti, a cui l’Ivi ha risposto lo scorso 10 settembre. L’azienda cagliaritana, storicamente presente nell’area del pontile con la raffineria ex Sipsa sui cui terreni, bonificati, dovrebbe sorgere la struttura ricettiva, conferma le decisioni dell’estate 2020, che avevano portato al dimezzamento del campo da golf, passato da 18 a 9 buche.

Proprio su questo aspetto, però, la Regione ha voluto fare chiarezza, chiedendo ai progettisti rielaborare l’analisi su costi e benefici. I commercialisti Elena Loddo e Massimiliano Manca spiegano nella loro risposta che il cambio di scenario «è assorbito positivamente dalla struttura produttiva, che continua a mantenersi equilibrata e su risultati positivi, anche se di livello inferiore». Nel primo anno il fatturato, secondo le stime effettuate dai professionisti, scenderebbe da 8 milioni e 600mila euro circa a 7 milioni e 900mila e l’utile netto a regime passerebbe da 1 milione e 267mila euro a 676mila euro.

Gli uffici regionali hanno anche chiesto conto della sostenibilità dell’intervento, dato che «i tassi di occupazione delle strutture alberghiere in Sardegna, considerati dalla proponente, sembrerebbero sovrastimati». La conclusione dei professionisti è che, anche dopo la rivoluzione del covid, «l’ampiezza della gamma di offerta e la qualità della struttura, circostanza quasi scontata per un centro di nuova apertura, possono determinare il successo dell’iniziativa».

L’azienda fa ulteriore chiarezza anche sui numeri del disboscamento e sulle piantumazioni compensative. Dopo il dimezzamento del campo da golf, all’interno della pineta sono previste tre buche, una delle quali di prova, nella fascia alberata adiacente al compendio sul lato ovest, per un taglio di pini su una superficie di 5,2 ettari. Altri 5,4 ettari di eucalipti saranno tagliati a nord del compendio. In compensazione sarà espanso verso l’entroterra il corpo settentrionale della pineta, in corrispondenza dell’area grandi eventi e dell’ex Sarda Bitumi. Infine, nel corpo meridionale della pineta vicino al pontile, ci sarà una nuova fascia di transito fra la pineta e il campo dunale. Il totale dei rimboschimenti, svolti soprattutto con pini e ginepri, riguarderà 12,4 ettari. Il pronunciamento della giunta regionale slitta quindi ancora e il progetto rimane nel limbo.

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