La Nuova Sardegna

Oristano

Tessingiu il bilancio è positivo

Tessingiu il bilancio è positivo

Settemila presenze, oltre cinquantamila euro di venduto per la 54esima edizione

2 MINUTI DI LETTURA





SAMUGHEO. E' di quattromila presenze e di 50mila euro di fatturato il bilancio della 54esima mostra regionale dell'artigianato tessile e artistico, che ha tenuto banco per quattro settimane a cavallo di agosto e settembre.

Un consuntivo ancora parziale, nel quale non rientrano i ricavi legati agli ordini effettuati dai visitatori durante l'evento e che richiedono più tempo per essere evasi.

Tra le creazioni esposte nell'ex cantina sociale e poi vendute il tappeto è andato per la maggiore, ma le transazioni hanno riguardato più o meno tutta la gamma delle produzioni in vetrina: dagli altri complementi d'arredo alle suppellettili, dai manufatti in vetro e ceramica e ai gioielli. Il risultato ha superato le aspettative, commisurate a una fase ancora delicata della pandemia.

«Non si possono fare paragoni con le edizioni antecedenti all'epidemia, ma possiamo affermare di aver ottenuto risultati migliori di quelli conseguiti nel 2020 sia in termini di presenze, sinonimo di un investimento futuro, che di fatturato. E questo malgrado la manifestazione fosse cominciata proprio nel momento in cui entrava in vigore l’obbligo del green pass e regnava maggiore incertezza sull' applicazione», commenta il sindaco Basilio Patta. Per mettere in piedi l'evento, impreziosito dalle concomitanti mostre sulla Fiber Art e su Tosino Anfossi, il Comune ha sostenuto uno sforzo finanziario non indifferente e l'esigenza di garantire un elevato standard qualitativo rispettando il budget ha comportato la riduzione del periodo di esposizione. Su questa scelta ha pesato il mancato intervento della parte pubblica, a cui il sindaco ha rivolto un nuovo appello. «Gli appuntamenti espositivi di Samugheo e Mogoro spiccano nel panorama generale, e non da oggi. Il Comune promuove questi eventi nella prospettiva di generare delle ricadute per le imprese artigiane, ma ha bisogno di quel sostegno finanziario e di quell'attenzione che negli ultimi anni non ha ricevuto dalla Regione». Il clima d'incertezza non consente di fare piani a lungo termine e si attendono risposte per capire come programmare la 55esima edizione di Tessingiu, presumibilmente la prima post-pandemia. «Abbiamo già delle idee per il 2022, ma il problema non sono né le proposte né le professionalità, bensì le disponibilità finanziarie», ribadisce Patta. Intanto continuano ad attrarre visitatori gli eventi collaterali alla rassegna sull’artigianato. La biennale della Fiber Art e la retrospettiva su uno dei precursori del design sardo, quale fu Tosino Anfossi, saranno in mostra al Murats fino al 14 novembre.

Maria Antonietta Cossu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative