Metodo Montessori alla primaria di Ghilarza

È il terzo caso in Sardegna, dopo quelli di Sassari e Capoterra Verrà applicato alla matematica. Il Comune fornirà gli arredi dedicati

GHILARZA. E' in atto una mini rivoluzione nella scuola primaria, dove è stato introdotto il metodo Montessori per l' insegnamento di matematica e scienze.

Si tratta dell'unico caso in provincia di Oristano e del terzo in tutta la Sardegna dopo quelli di Sassari e Capoterra. La novità è frutto del lavoro sinergico tra l'istituto comprensivo, che ha riacquistato l'autonomia persa anni fa, e del Comune, che con la nuova dirigente ha stretto un patto di collaborazione volto a qualificare l'offerta didattica e formativa e a riunire le scuole locali di ogni ordine e grado nell'istituto globale.

Ricreare la cosiddetta "Casa dei bambini" per migliorare l'approccio alle materie scientifiche rappresenta un primo passo verso il traguardo.

«Stiamo sperimentando il sistema montessoriano nelle due prime classi delle elementari e ci stiamo attivando per ottenere il tempo pieno dal prossimo anno. Inoltre puntiamo all'istituzione degli indirizzi linguistico, informatico e sportivo nelle medie», spiega la dirigente Marina Enna, che sottolinea come si tratti di «un progetto portato avanti in stretto raccordo con l'amministrazione comunale per innovare e rilanciare le scuole del territorio».

A condurre i 29 alunni delle prime classi attraverso questa nuova esperienza è l'insegnante Alessandra Cucciari di Sassari.

«Le prove Invalsi mettono spesso in luce le difficoltà dei ragazzi nell'apprendimento della matematica, ma nella scuola montessoriana, dove non esistono lezioni frontali e i bambini vengono incoraggiati a sviluppare le competenze in modo autonomo, la materia viene affrontata senza patemi. E devo constatare che il passaggio dal metodo tradizionale a quello più innovativo non ha destabilizzato gli alunni, grazie alla loro duttilità e ai miei colleghi, disponibili e aperti al confronto e alla crescita».

L'amministrazione locale coprirà le spese per l'acquisto degli arredi e dei materiali speciali e si dice pronta a impegnare più risorse per sostenere l'istruzione ritenendolo un investimento sulle nuove generazioni e un deterrente contro l'abbandono scolastico. «È fondamentale avere una scuola di qualità – afferma il sindaco Stefano Licheri – l’unico modo per riuscirci è di mantenere l'autonomia, che ci è stata concessa per un solo anno, mediante la creazione dell'istituto globale. A questo proposito chiederemo alla Regione di modificare le linee guida del piano scolastico attraverso una raccolta di firme».

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