Scuderie smontabili al posto di quelle demolite

Sartiglia. Si studia una soluzione tampone per ospitare cavalli e cavalieri Primo confronto tra gli organizzatori e gli uffici comunali esaminano il caso

ORISTANO. Dalle ceneri delle vecchie potrebbero sorgere le nuove per risolvere un problema che ormai si sta facendo impellente. Come un’araba fenice, le scuderie della Sartiglia, per la prossima edizione del 2022, potrebbero prendere forma in versione amovibile, seguendo con scrupolo i vincoli paesaggistici, e sorgere temporaneamente proprio sulle ceneri o meglio sulle macerie delle scuderie di quei cavalieri che, nei mesi passati, hanno dovuto demolire la propria. È una tra le ipotesi portate al tavolo di confronto che ha visto riuniti gli organizzatori ovvero amministrazione comunale, Fondazione Oristano, di cui l’Istituzione Sa Sartiglia fa parte, gremi e associazione dei cavalieri. Si prova così a risolvere la questione più urgente ovvero quella di ridare una sistemazione a cavalli e cavalieri che, dopo le sentenze del tribunale che aveva dichiarato abusiva gran parte delle scuderie in muratura, erano rimasti senza una casa visto che avevano dovuto buttar giù le precedenti strutture.

L’ipotesi di usare delle scuderie smontabili si andrebbe a legare alla soluzione pensata in prima battuta, ossia quella di usufruire dei terreni della Società oristanese di equitazione, oltre che di qualche altra area, per poter piazzare le strutture prefabbricate amovibili per l’accoglienza dei cavalli e come disimpegno per i cavalieri. A questi spazi potrebbero andare ad aggiungersi molti di quei terreni privati dove sino a qualche mese fa sorgevano le scuderie di molti sartiglianti. Strutture fisse, ben più grandi di una semplice rimessa per attrezzi permessa per legge, e che quindi, non ottemperando ai vincoli paesaggistici esistenti in quelle zone un tempo definite Equus, dopo anni di tira e molla, di speranze di condoni mai arrivati, hanno dovuto demolire ciò che avevano edificato.

Ora la soluzione per garantire una casa a un buon numero di pariglie rimaste orfane della propria scuderia per preparare la Sartiglia in programma il 27 febbraio e il 1° marzo 2022, potrebbe sorgere proprio sulle ceneri del passato con strutture amovibili, da montare qualche mese prima della giostra e da smontare non appena questa si sia conclusa.

Almeno per il momento è poco più di un’idea, la cui fattibilità tecnica sembra però sia stata già verificata a grandi linee negli uffici comunali. Bisognerà aspettare ancora qualche settimana per poter avere le prime conferme sia sulle scuderie che sulla prossima edizione della giostra. Non si potrà parlare di Sartiglia 2022 sino all’approvazione, da parte del consiglio regionale, della legge di riordino, da cui dipende l’arrivo nelle casse degli organizzatori dei circa 200mila euro di contributi della scorsa edizione, che peraltro si è svolta in forma minima per motivi sanitari. Solo dopo l’arrivo dei fondi, potrà avvenire il pagamento dei rimborsi attesi da tempo dai cavalieri e, soldi alla mano, si potrà ragionare sull’organizzazione dell'edizione 2022, sulla quale, almeno per il momento, la situazione sanitaria sembra non essere più uno spauracchio.

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