Samugheo e Mogoro nuovi fondi per le Fiere

Le storiche mostre artigianali riceveranno ulteriori contributi pubblici I sindaci Patta e Cau puntano sulle edizioni del 2022 come simbolo di ripresa

SAMUGHEO. Non sono caduti nel vuoto i ripetuti appelli delle istituzioni locali a una maggiore considerazione della politica regionale verso i due principali eventi di promozione dell'artigianato artistico della Sardegna. Attraverso l'emendamento presentato dal consigliere di Forza Italia Emanuele Cera, nella legge Omnibus è stato inserito un contributo per le mostre allestite nel 2021 a Samugheo e a Mogoro. A ciascuna manifestazione è stato riconosciuto un finanziamento di 90mila euro, dotazioni che se accordate in un altro periodo dell'anno avrebbero concesso agli organizzatori più ampi margini di manovra. Negli ultimi anni, infatti, non è stato facile far quadrare i conti e offrire ugualmente un prodotto di qualità. Gli organizzatori hanno dovuto sostenere quasi per intero i costi delle kermesse. Nel caso dell'ultima edizione di Tessingiu il Comune di Samugheo si è visto costretto a ridurre i tempi di esposizione. «Abbiamo investito quasi 60mila euro. Ne abbiamo ricevuto seimila dalla Fondazione di Sardegna, il resto lo abbiamo prelevato dal bilancio, e per il nostro ente non è poco», commenta il sindaco Basilio Patta. All'inaugurazione della 54esima mostra il primo cittadino aveva lanciato un appello alle istituzioni pubbliche perché riconoscessero l'importanza della visibilità che le vetrine di Samugheo e Mogoro danno alla produzione manifatturiera isolana da oltre mezzo secolo «rappresentano delle realtà consolidate e la Regione ne ha preso atto. Apprezzo l'interessamento che c'è stato, eravamo quasi rassegnati e invece questo risultato ci ha restituito la fiducia per il 2022 e ci permetterà di pensare alla rassegna con maggiore serenità». L'edizione 2021 di Tessingiu ha portato in paese quasi 70 espositori, 4.000 visitatori e un discreto volume d'affari. L' obiettivo per il prossimo anno è di incrementare i numeri. «Ancora è prematuro parlare della programmazione, ma con il risultato appena acquisito penso che l'edizione 2022 nascerà sotto i migliori auspici», conclude Patta. L'autorizzazione a una spesa di 180mila euro è considerata un buon inizio, ma per credere in progetti più ambiziosi sarà necessario confermare il finanziamento negli anni a venire. «La mancanza di certezze sulla disponibilità di risorse ci ha messo in serie difficoltà», evidenzia il sindaco Donato Cau, che quest'anno ha archiviato una fiera da record. «Per organizzare la manifestazione è necessario muoversi con molto anticipo, perciò spero che il contributo sia previsto anche nella finanziaria 2022. Per sperare in una possibilità di crescita sarebbe anzi auspicabile prevedere un fondo pluriennale, come successo in passato».

Maria Antonietta Cossu

WsStaticBoxes WsStaticBoxes